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LATINA - Bronzo nel singolo ai Giochi del Mediterraneo. Un risultato strepitoso per Romano Battisti, 22 anni, nato a Priverno e in forza alle Fiamme Gialle di Sabaudia. Vogare da solo, nel silenzio del lago, cercando concentrazione e determinazione. Due volte al giorno tutti i giorni. E’ quello che nell’ultimo mese sta facendo Romano Battisti, skuller che ieri sul lago di Bomba, in provincia di Chieti, è stato battuto solo dal greco Iannis Cristou (7’3”05) e dal croato Mario Vekic 87’05”81), terzo Battisti in 7’12”56. Sugli spalti a tifare c’erano la mamma Annunziata, le sorelle Alessia e Carolina con lo zio Giampiero. E poi uno stuolo di fans partiti da Maenza, dove la famiglia Battisti “timona” il Bar Centrale, assemblati e curati dalla ditta “Romeo Casini&C Impianti idraulici” che oltre al pullmino, ha realizzato magliette e cappellini dedicati al forte e grintoso vogatore dei Lepini. E lui, Romano, come risponde? «Ho tirato bene nei primi mille metri di gara spiega poi nei secondi mille il serrate non è stato dei migliori. Ma va bene così, il terzo posto mi soddisfa davvero e possiamo migliorare ancora molto». Un buon lavoro realizzato grazie al ct azzurro Giuseppe De Capua e allo staff tecnico delle Fiamme Gialle di Sabaudia guidato da Franco Cattaneo. Ma ieri in Abruzzo è stata una pioggia di medaglie per i colori azzurri che hanno trionfato. Argenti e bronzi. Tre medaglie d'argento sono state vinte da Elisabetta Sancassani (finale A del singolo, Laura Milani (Finale A singolo pesi leggeri e Lorenzo Bertini (singolo pl maschile). L’altro bronzo al “doppio” di Simone Raineri e Matteo Stefanini (6'46”85). Infine il bronzo nel doppio femminile pl con Erika Mai e Carola Tomboloni. Per l'Italia il dominio nel canottaggio è stato assoluto: 25 medaglie conquistate. |
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COLLEDIMEZZO - Arrivano in albergo alla spicciolata, sotto la pioggia battente, le donne con il capo avvolto in un foulard rosso. Sono atleti e atlete della nazionale egiziana, alloggiati al centro turistico "Il soffio" di Colledimezzo, proprio di fronte al bacino lacustre (profondità 80 metri) che da domani ospiterà le prove di canoa e canottaggio dei Giochi del Mediterraneo. Si respira ormai a pieni polmoni l'aria di questo grande evento sportivo internazionale, "conquistato" a fatica dal comprensorio del Sangro - si ricorderanno le titubanze iniziali di Pescante e la candidatura alternativa di Piediluco, in Umbria - ed al quale ci si aggrappa, in prospettiva, per un rilancio turistico del territorio. «Siamo convinti - sottolinea il vice sindaco di Pietraferrazzana, Pierino Liberatore - che i Giochi daranno finalmente la meritata visibilità alle bellezze di questa parte d'Abruzzo». E' notevole l'investimento su servizi e infrastrutture da parte di Provincia e Regione, grazie all'accordo di programma sottoscritto con Acea, Sangritana, la comunità montana Valsangro e i comuni di Colledimezzo, Bomba e Pietraferrazzana: 1 milione e 480 mila euro per la viabilità locale e le altre strutture. Ancora ieri ruspe e operai al lavoro per gli ultimi ritocchi ai circa 6 chilometri della "lungolago", la strada che costeggia lo specchio d'acqua, dalla quale si può ammirare un panorama mozzafiato e che offre un ampio colpo d'occhio sullo scenario delle gare: 2 mila metri, con partenza a Colledimezzo e arrivo a Bomba. «Siamo certi - dice Antonio Tamburrino, consigliere provinciale di Chieti e assessore alle Aree Interne della giunta uscente - che ci sarà un ritorno molto positivo in termini economici e di immagine. Si tratta per la maggior parte di opere che resteranno anche in seguito ed è stato molto importante realizzarle con il coinvolgimento di tutti gli enti interessati». Peccato per il "cantiere infinito" della galleria Spagone, chiusa al traffico dopo il terremoto del Molise del 2003 e che di fatto spezza in due la vicina superstrada Fondovalle Sangro, proprio tra i comuni di Bomba e Colledimezzo. L'Anas ha già appaltato i lavori, per un importo di 2 milioni e mezzo di euro, ma vista la complessità tecnica dell'intervento potrebbero essere necessari altri due anni prima della riapertura.
di MARCELLO GIANCRISTOFARO |
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LANCIANO - Pioggia di milioni di euro sulla Val di Sangro, sia per uscire dall'isolamento viario (160 milioni previsti giorni fa dal Governo per completare la fondovalle), sia per puntare sullo sviluppo turistico, grazie anche ai XVI Giochi del Mediterraneo. Proprio sugli imminenti Giochi di Pescara 2009, la comunità Montana Valsangro di Villa S.Maria ha ultimato i lavori di allestimento dell'area del campo di regata nel centro turistico Isola Verde, a Bomba, dove si gareggerà per le discipline canottaggio e canoa, dal 26 giugno al 6 luglio. L'investimento ha sfiorato i 2 milioni e mezzo di euro. «Lunedì 8 giugno - dice Arturo Scopino - presidente della Comunità Montana - il comitato organizzatore dei Giochi provvederà ad allestire le aree di pertinenza alle attività sportive. Noi abbiamo rispettato i tempi con interventi che hanno riguardato sia la realizzazione degli spogliatoi, rimessaggio per le imbarcazioni e la creazione di tre pontili di gara, che la sistemazione stradale, compreso il consolidamento frane, che permetterà l'accesso all'adiacente sito di gara. Abbiamo investito molto per il nostro futuro turistico, al di là dei Giochi - aggiunge Scopino. Il nostro campo di regata, a parte quello umbro di Piedilugo - è l’unico esistente nel Centrosud, tanto che ospiteremo in futuro molti sportivi e Federazioni regionali meridionali che verranno da qui per allenamenti e gare». La Provincia sta invece ultimando la strada del lungolago (1.100 milioni di euro), recentemente costellati da un attentato incendiario ai mezzi della ditta appaltatrice, di Francavilla al Mare. I lavori pubblici in ritardo avevano scatenato lo scorso mese aspre polemiche dopo che il commissario dei Giochi Mario Pescante aveva parlato di "cattedrale nel deserto" paventando addirittura l'esclusione del lago di Bomba dall'evento del Mediterraneo, proprio a favore di Piedilugo, a cui fece seguito una ferma protesta dei sindaci. Per Pescara 2009 la Comunità ha inoltre già inaugurato la statua della Madonna del Lago, sulle alture di Pietraferrazzana, e oggi ci sarà un ghiotto anticipo sportivo con la 1° Gran Fondo del Sangro, gara ciclistica amatoriale interregionale di 110 km.
di WALTER BERGHELLA
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LATINA - Tre ori, due argenti e quattro bronzi. E’ questo il bilancio della spedizione azzurra di canottaggio nella prima prova di Coppa del Mondo che si è conclusa ieri a Banyoles, in Spagna. L’Italia (38 punti) è seconda nella classifica per nazioni dietro la Gran Bretagna (94) e davanti alla Polonia (28). Sabato il successo del “due senza” leggero (Caianiello-Dell’Aquila), il secondo e terzo posto del singolo pesi leggeri maschile (Bertini) e femminile (Laura Milani). Ieri, tre gli altri successi azzurri, vanno segnalate la vittoria per l’otto senior (Giuseppe De Vita, Marco Resemini, Niccolò Mornati, Francesco Fossi, Dario Dentale, Pierpaolo Frattini, Raffaello Leonardo, Lorenzo Carboncini, timoniere Gaetano Iannuzzi) e il bronzo del “due senza” azzurro ma targato Marina Militare Sabaudia di Enrica Marasca e Samanta Molina. Dopo gli argenti mondiali conquistati nel 2005 a Gifu e nel 2006 a Eton, torna così a sorridere l’ammiraglia azzurra allenata dal ct spezzino Giuseppe De Capua: con il tempo di 6’02”74 è oro davanti a Polonia (6’04”28) e Gran Bretagna (6’05”02). E pensare che l’otto azzurro, prima di volare nella penisola iberica si è allenato a Sabaudia per una settimana: sul lago do Paola il ct Giuseppe De Capua è ormai di casa. «Sabaudia mi piace e mi porta fortuna sorride De Capua che è stato anche dt della Nazionale azzurra per due anni ci torno sempre con piacere per preparare le regate». Nell’ambito del remo rosa il ”due senza“ targato interamente Marina Militare Sabaudia, si conferma una splendida realtà remiera. Una regolare la condotta di gara per le due marò pontine Enrica Marasca e Samantha Molina: sempre terze alle spalle di Gran Bretagna e Russia, nel finale respingono l’attacco della Francia, distanziata di oltre due secondi. L’equipaggio di Sabaudia è allenato dal dt della Marina, Giovanni Lepore. Delusione per il vogarore di Priverno delle Fiamme Gialle, Romano Battisti che in “doppio” ha chiuso all’ottavo posto. Ma si rifarà sicuramente e confessa sottovoce: «Vorrei tentare la strada del singolo». Vedremo.
di ALDO CEPPARULO |
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CIVITAVECCHIA - Arriverà domani la gara decisiva per Erika Bello e il resto del suo equipaggio nel quattro di coppia azzurro. E’ scattata oggi, a Banyoles in Spagna, la prima prova di Coppa del Mondo che vede anche la nazionale italiana impegnata. Per la civitavecchiese, però, il momento cruciale arriverà domenica con la finale diretta per quanto riguarda la sua specialità. Le imbarcazioni iscritte, infatti, sono tre e quindi non ci sarà bisogno di batterie eliminatorie, semifinale ecc... L’Italia (composta da Erika Bello capovoga e da Valentina Calabrese, Sara Bertolasi e Cristina Pozzan) se la dovrà vedere con Gran Bretagna e Olanda per la medaglia d’oro. Questa mattina, intanto, si potrà assistere ad un assaggio con una regata utile a stabilire l’assegnazione delle corsie per la finale di domani, fissata per le 13. E al margine va anche segnalato il commento del neo tecnico azzurro del settore femminile, l’olandese Josy Verdonkschot che all’interno di un’intervista apparsa sul sito della Federazione Italiana Canottaggio ha parlato anche di Erika Bello e della scelta di nominarla capovoga nel quattro di coppia. «Una capovoga di grande esperienza come Erika – ha detto - sarà di grande aiuto per le atlete più giovani». |
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LATINA - La vera sorpresa delle regate nazionali di canottaggio che si sono concluse ieri sul lago di Piediluco (Terni) è un vogatore potente quanto coriaceo nato a Priverno il 21 agosto 1986: Romano Battisti. L’atleta delle Fiamme Gialle di Sabaudia ha dominato i duemila metri d’acqua nella gara dello skiff, il singolo appunto, dove un canottiere oltreché a badare agli avversari deve fare i conti con se stesso: con la propria sensibilità di voga, con il proprio sistema nervoso, con la propria resistenza fisica. Una gara difficilissima, quella del singolo senior, dove la solitudine del vogatore è un quid determinante. «Ho sempre vogato di punta quest’anno: sull’otto e sul quattro con spiega Romano che dopo aver iniziato a vogare nella Forestale di Sabaudia è rimasto alcuni anni al prestigioso Circolo canottieri Aniene di Roma dove ha conquistato successi e allori internazionali da pochi giorni mi sono preparato nel singolo ed è andata bene». Modesto, un po’ schivo, Battisti fa dell’understatement la propria filosofia di vita: eppure ieri ha chiuso i 2.000 metri d’acqua in 7’16”59, dietro di lui Niccolò Mornati, suo ex compagno dell’Aniene in 7’21”03, terzo Luca Ghezzi della Forestale in 7’25”24. Per il vogatore dei Lepini, allenato dal dt delle Fiamme Gialle Franco Cattaneo con il coach Rocco Pecoraro, un successo davvero insperato quanto eccezionale. Sarà lui in singolista azzurro ai prossimi Giochi del Mediterraneo che si disputeranno in Abruzzo, sul lago di Bomba (Chieti) il 26 e 28 giugno. Ma intanto da oggi Romano Battisti è in raduno con la Nazionale proprio sul lago di Sabaudia per preparare la prima tappa della Coppa del Mondo, il 23 e 24 maggio prossimi a Banyoles. Ma le acque umbre di Piediluco tornano a far brillare gli occhi del coach Giovanni Lepore che guida la Marina Militare di Sabaudia. Il suo “due senza” femminile senior (Samantha Molina ed Enrica Marasca, rispettivamente di 26 e 25 anni) continua a impressionare tecnici ed addetti ai lavori vincendo a mani basse. Le due marò hanno prevalso in 7’54”54 battendo la Sisport Fiat e un misto Cus Torino-Firenze dove la vogatrice della società toscana è in realtà Simona Roccarina, 26 anni, nativa di Terracina. Ma c’è di più, le due atlete della Marina si sono ripetute nella regata del “quattro senza” dove hanno rivinto sotto gli occhi del capitano di vascello Bruno Puzone Bifulco che è il comandante di Marisport, l’ufficio che sovrintende a tutte la attività sportive della Marina Militare. E anche a livello juniores la Marina si rivela leader nel “due senza” con la vittoria di Mirko De Piccoli e Alex Perali che regolano i romani dell’Aniene e i piemontesi del Cerea. Ma anche le Fiamme Gialle non sono da meno con un “quattro senza” Ragazzi che stravince: a bordo Paolo Di Girolamo, Davide La Notte, Matteo Lodo e Luca Tranquilli.
di ALDO CEPPARULO |
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UMBRIA - La carica dei mille. E cento. Tanti infatti saranno gli atleti che nel prossimo fine settimana parteciperanno a Piediluco, alla seconda regata nazionale della stagione. Dopo l'apertura e il Memorial d'Aloja il canottaggio italiano si ritrova nel lago umbro a sole due settimane dal primo appuntamento internazionale del quadriennio che porterà nel 2012 le Olimpiadi Londra: si tratta della prima tappa di Coppa del Mondo a Banjoles. Per il lago di Piediluco, si tratta di un altro appuntamento importante che rimane punto di riferimento della stagione agonistica del canottaggio. Una stagione che sta vedendo crescere pure gli atleti ternani, in modo particolare quelli del Clt: «Anche in questo week-end scenderemo in acqua con la consapevolezza di far bene -annuncia Gianni Mulas, responsabile della sezione canottaggio- ma quello che più conta è la permanenza di questa disciplina sportiva al lago». I numeri sono ancora una volta quelli di un successo annunciato, 121 società che porteranno nel comprensorio 1130 vogatori più i quadri tecnici. Insomma, uno spettacolo nello spettacolo che arricchirà i bilanci delle strutture ricettive del comprensorio. Sotto il profilo agonistico, si tratta di un test importante per tutti i vogatori che, c'è da scommettere, vorranno mettersi in luce sotto gli occhi dei Commissari tecnici De Capua, per il settore senior, Verdonkschot, per quello femminile, Polti, per i pesi leggeri. Anche perché come annunciato in tempi non sospetti, il vincitore delle prove selettive (singolo Senior maschile e femminile, doppio Senior maschile, due senza Senior maschile, singolo Pesi Leggeri maschile e femminile, doppio Pesi Leggeri maschile e femminile), acquisirà il diritto di rappresentare l'Italia per i Giochi del Mediterraneo. Attesa anche per le prove delle rappresentative regionali nel quattro di coppia e nell'otto cadetti che si confronteranno domenica. Tra i ternani saranno ancora una volta Marco Pacelli, Matteo Mulas Elena Coletti Daniele Zona e Marco Ferracci a tentare di mettersi in evidenza. A proposito degli iscritti, c'è attesa nel due senza Senior per l'esordio dell'equipaggio composto da Giuseppe De Vita e Lorenzo Carboncini. Li attende una sfida contro i poliziotti vicecampioni del mondo pesi leggeri Andrea Caianiello e Armando Dell'Aquila, i finanzieri Andrea Tranquilli e Sergio Canciani e la Canottieri Napoli di Matteo Castaldo e Matteo Motta. Proprio i napoletani di Aldo Calì uniranno le forze con il Posillipo di Mimmo Perna per formare un interessante quattro senza assieme a Valerio Massimo e Federico Migliaccio. Nel doppio, dopo la vittoria al Memorial d'Aloja, si presentano ai nastri di partenza Simone Raineri e Matteo Stefanini. Nei pesi leggeri in gara i singolisti Lorenzo Bertini e Daniele Gilardoni e il doppio di Elia Luini e Marcello Miani. Tra le donne Gabriella Bascelli si misurerà in singolo e in quattro di coppia con Erika Bello, Martina Ferrarini e Cristina Pozzan: nella stessa specialità prova significativa per l'equipaggio di Elisabetta Sancassani, Valentina Calabrese, Sara Bertolasi e Laura Schiavone.
di RICCARDO MARCELLI |
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PESARO Il “V Montefeltro Challenge 2009” si allarga a tutto lo stivale. Sabato e domenica prossimi, presso il lago di Mercatale, si terrà la Regata Nazionale riservata agli equipaggi maschili e femminili delle categorie Allievi B e C, Cadetti e Master. «L’obiettivo è coinvolgere intere famiglie, che si spostano in un bel posto naturalistico e così anche il nostro territorio si può far conoscere», ha spiegato Fabio Patrignani, delegato regionale della Federazione Italiana Canottaggio. Ieri l’evento è stato presentato nella sede del Coni di Pesaro, presieduto da Alberto Paccapelo che ha commentato: «Il canottaggio è sempre stata una disciplina importante per la nostra provincia, e avrà il nostro appoggio». Si comincia sabato intorno alle 14,30 – con banchetto con prodotti tipici (porchetta e formaggio) all’arrivo - domenica il via alle 8,30 fino alle 16, a Sassocorvaro. Il trofeo è offerto da Piero Guidi, mentre il Coni offrirà un premio alla società più numerosa. Si prevede la partecipazione di circa 400 atleti, più tecnici, dirigenti e accompagnatori. I club provengono per la maggior parte da Puglia, Friuli, Lazio, Veneto, Campania e Marche (regione che conta 100 tesserati). La squadra di Pesaro è composta da sei ragazzi, di cui due potrebbero andare a medaglia. Oltre ai Canottieri, saranno in gara anche i Vigili del Fuoco Montesi. «La manifestazione è il frutto dell’attività svolta negli ultimi anni. Ospitare una tappa nazionale è una grande soddisfazione», ha garantito Luca Morena, presidente dei Canottieri Pesaro. Il prossimo 30 agosto a Pesaro è previsto il canottaggio costiero. L’auspicio è che Comune e Provincia investano sempre più risorse nello sport. «Le maggiori potenzialità sono nel turismo sportivo», ha chiuso l’assessore Gennari.
di CAMILLA CATALDO |
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ROMA - Oltre il lago, sull’acqua. Il canottaggio regionale ha visto domenica scorsa, all’ombra del Circeo, disputarsi il campionato del Lazio dove i circoli remieri romani hanno messo in mostra soprattutto i loro “gioiellini”. I vogatori delle categorie Cadetti, Ragazzi e Juniores che rappresentano le nuove leve di uno sport che fa del rispetto della natura e della fatica all’aria aperta le due principali prerogative. E così sulle acque del lago di Sabaudia, nello specchio antistante la caserma “Piave” sede del Centro sportivo remiero della Marina Militare, è andata in scena la regata valida per il Campionato Regionale del Lazio, organizzato dal Comitato regionale e dalla società “The Core”. La giornata che in un primo momento sembrava promettere pioggia, si è rivelata discretamente buona anche se il vento ci ha messo il suo zampino. Diciannove le società approdate sul lago di Paola, 239 gli equipaggi partecipanti, 372 gli atleti iscritti, tra i quali anche molti master, che praticano il canottaggio a livello amatoriale ma danno sempre vita a combattutissime sfide. Alle spalle della Marina Militare e delle Fiamme Gialle che a Sabaudia sono di casa (hanno i propri centri remieri proprio sul lago di Paola), tra le società di Roma è stata la Tevere Remo a conquistare il maggior numero di coppe, sette, seguita da Tirrenia Todaro e Aniene. È questo il podio del canottaggio romano. «Che dire delle società capitoline? Stanno davvero mettendo in acqua equipaggi interessanti», analizza Giovanni Lepore, 46 anni, direttore tecnico della Marina Militare di Sabaudia ma romano di Monte Mario. «Sono nato a due passi dall’Osservatorio sorride Lepore che dal ’93 guida i canottieri-marò ma da Sabaudia ho il privilegio di seguire da vicino i progressi delle società di canottaggio che, sul piano dei “vivai” e dei giovanissimi, stanno davvero facendo un ottimo lavoro: mi riferisco alla Tirrenia Todaro, all’Aniene, al Tevere Remo, alla Lazio». Lepore, che per anni è stato anche tecnico federale con responsabilità di vertice nel settore under 23, conosce bene gli effetti del gran lavoro sui giovanissimi per creare un vogatore di caratura internazionale. «Di certo l’otto Ragazzi della Tevere Remo è un bellissimo equipaggio riprende Lepore che ha lottato con l’altro otto, quello dell’Aniene». Ha vinto l’ammiraglia allenata da Marco Massai che ha chiuso i duemila metri in 6’12”09 (Massimo Uffreduzzi, Alessandro Padoa, Lorenzo Aquaro, Alessandro Rossetti, Alberto Carlo Bartolini, Sergio Gasperini, Ioseph Romagnolo, Francesco Marras, al timone Stefano Padoa). Non è facile assemblare un otto, nel canottaggio l’ammiraglia è la barca-simbolo di una società. Ma servono atleti, sinergie, grande empatia con il coach e soprattutto una tecnica di voga molto raffinata come sa bene Giovanni Suarez, tecnico dell’Aniene: una società da sempre leader negli armi di punta (2 senza, 4 senza e otto). «Proprio nella gara del due senza junior riprende Lepore ho assistito a una regata tirata tra il nostro equipaggio, Perali-De Piccoli, e l’Aniene di Andrea Eleuteri e Alberto Vitolo-De Silva». Nel singolo juniores bella vittoria di Francesco Paolo Rubano (Aniene) su Mattia Tranquilli (Civitavecchia) e due vogatori del Tevere Remo (Simone Angeloni e Federico Massi) poi laureatisi campioni regionali in doppio. Anche il due senza Ragazzi ha visto la supremazia di un equipaggio capitolino: Leone Maria Barbaro e Giorgio Pietroletti della Tirrenia Todaro allenata da Emilio Trivini. I due ragazzi hanno fatto il bis anche nel 4 con, strappando la vittoria alla Tevere Remo, terzo l’Aniene. Quest’ultimo ha conquistato il titolo regionale nel doppio Cadetti con Alessandro Roccheggiani e Andrea Moriconi. Ludovica Lucidi, singolista del Tevere Remo, già nel mirino del commissario tecnico azzurro, prima ha conquistato il titolo nella finale Junior (contro avversarie di due anni più grandi) e poi ha fatto il bis nella sua categoria (Ragazzi) regolando Silvia De Matteis del Circolo Canotteri Roma guidato dal coach Luca Migliaccio. Due titoli anche per Agnese Dezi (Aniene) nel doppio e nel 4 di coppia Ragazzi. Tra i master successi della Tevere Remo nel doppio (Scuriatti-Picone); della Tirrenia nel singolo maschile (Gorgoni), femminile (Cappabianca) e 4 di coppia maschile; dell’Aniene nel 4 di coppia donne; della Lazio nell’otto e nel doppio femminile (Borboni-Possenti); della Salaria nell’otto maschile.
di ALDO CEPPARULO |
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«Piediluco rimarrà il motore del canottaggio federale». A dirlo nel giorno del memorial Paolo D’Aloja, è il presidente delle Federcanottaggio Enrico Gandola che da qualche settimana ha cominciato a lavorare nelle nuove vesti. E per il lago non poteva che esserci migliore consacrazione. La regata internazionale, giunta alla 23esima edizione, vede ai nastri di partenza 15 nazioni, per una presenza complessiva di 200 vogatori di caratura mondiale. Fino a domenica i rappresentanti di 15 nazioni, Albania,Egitto, Irlanda, Italia, Lituania, Messico, Paraguay, Portogallo, Repubblica Ceca, Serbia, Spagna, Russia, Tunisia, Turchia ed Uzbekista, si daranno battaglia per il primo titolo dell’anno. Per quanto riguarda l’Italia, oltre agli atleti della Nazionale maggiore, ci saranno in gara anche gli azzurri delle squadre under 23, juniores e universitaria. Tra di loro pure alcuni vogatori del Clt. «È un vero piacere salutare l’edizione numero ventitré del Memorial d’Aloja, una manifestazione che anno dopo anno tiene vivo dentro di noi il ricordo di un grande presidente, capace di riorganizzare in modo vincente il canottaggio italiano - dice Enrico Gandola - Per l’Italia remiera, poi, rappresenta un appuntamento importantissimo perché coincide con l’esordio stagionale in campo internazionale proprio nella città che rappresenta il cuore pulsante del canottaggio italiano. Il valore di questa competizione cresce ulteriormente perché tanta è la curiosità attorno alla nuova area tecnica e alla nuova Nazionale che pian piano prenderà forma gara dopo gara». L’input dato ai tecnici coordinati da Antonio Alfine, è quello che andranno avanti, cioè parteciperanno ai mondiali, i vogatori che otterranno i risultati più importanti, cioè quelli che saranno in grado di vincere. Così in questi due giorni si prevedono diverse battaglie sportive. «Sono certo che, grazie a un'attenta e accurata regia organizzativa, il comune di Terni, in collaborazione con la Canottieri Piediluco -continua il presidente Gandola- il memorial, saprà essere ancora una volta all’altezza nell’ospitare impeccabilmente tutti gli equipaggi stranieri». Nel programma federale, però, è previsto anche il decentramento. Questo potrebbe penalizzare Terni e di conseguenza il Centro federale? «Assolutamente -risponde Gandola- il Centro federale resta il motore della Federazione. Avendo una serie di scadenze, non sempre possiamo disporre dei tempi tecnici per allestire stage e allenamenti a Piediluco. Di qui la necessità di trovare altri bacini in cui concentrare questi appuntamenti. Tuttavia Piediluco rimarrà il centro operativo su cui gettare le basi per ottenere risultati importanti. Dirò di più: la Federazione cercherà di investire ulteriormente tempo e risorse per la valorizzazione del Lago, che può diventare una ulteriore risorsa attrattiva per il comprensorio». Ma in tempo di campagna elettorale, se la sente di strappare qualche impegno ai futuri amministratori? «Penso che non sia questo il momento giusto. È chiaro che fino ad oggi i rapporti sono stati costruttivi. Mi auguro che possano migliorare ancora di più. Per quanto ci riguarda avremo intenzione di trasformare Piediluco in un centro attrattivo verso gli atleti delle altre nazioni. Per far questo occorre il lavoro di tutti i soggetti interessati. Amministrazioni comprese». Infine per domani è stata confermata la presenza del presidente del Coni Gianni Petrucci, e quella della diretta su Rai Sport Più prevista dalle 9,30 alle 11,30. «Siamo veramente onorati di poter contare sulla partecipazione del Presidente Petrucci - conclude Enrico Gandola - Per l’avvio del nuovo quadriennio l’in bocca al lupo del massimo dirigente dello sport italiano è un segnale di grande considerazione verso lo vicende del nostro sport».
PIEDILUCO - Ventisette Senior, trentacinque Donne, ventisei Pesi Leggeri, ventiquattro Under 23, diciotto Junior, nove Universitari: in totale la prima Nazionale del DT Antonio Alfine tocca quota 139 e vedrà gli atleti impegnati in occasione del Memorial d'Aloja, primo appuntamento internazionale del quadriennio. Ma questa volta c'è un motivo in più per assistere alle gare di canottaggio del memorial Paolo D'Aloja. E' quello relativo alla presenza di atleti ternani. Marco Pacelli, Matteo Mulas, Elena Coletti, Daniele Zona e Marco Ferracci, sono stati infatti convocati per gareggiare nelle proprie categorie. Così Elena Coletti sarà protagonista nel singolo junior, il duo Pacelli-Mulas. del doppio junior, Daniele Zona, del singolo under 23. «E' una bella soddisfazione -afferma Gianni Mulas responsabile della sezione di Canottaggio del Clt- vedere impegnati i nostri atleti in una competizione così importante e per giunta che si disputa a casa nostra». «E' motivo di orgoglio -aggiunge Giuseppe Boccolini, presidente del Comitato organizzatore- veder gareggiare ragazzi ternani in una manifestazione internazionale». Intanto questa sera al Covo, si terrà il cocktail di benvenuto. Durante la manifestazione, il giornalista Roberto Bof, riceverà il premio in memoria di Giovanni Mercanti, per l'intensa attività pubblicistica dedicata agli sport minori e per disabili. di RICCARDO MARCELLI |
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VILLALAGO (AQ) - Villalago è inagibile. La causa è da attribuire al terremoto. La notizia, rimasta top secret per tutti questi giorni, è stata ufficializzata nella sala consiliare di palazzo Spada durante la presentazione del Memorial di canottaggio Paolo D'Aloja, giunto alla 23esima edizione. «Il cocktail di benvenuto -si legge in un comunicato del Comitato organizzatore- non si terrà nella consueta cornice di Villalago, inagibile al momento a causa del recente terremoto avvertito notevolmente anche nel nostro territorio». Una notizia che viene confermata dall'assessore provinciale allo sport Giampaolo Antoniella: «Purtroppo le recenti scosse hanno danneggiato Villalago. Niente di particolare, per carità. Tuttavia è stata presa la decisione di renderla inagibile alle persone per motivi di sicurezza». Cosa è successo all'elegante villa neoclassica incastonata in un parco di alberi secolari e che si affaccia sul Lago? A quanto pare, con il terremoto alcune tegole sarebbero cadute a terra. Ciò ha richiamato l'attenzione degli addetti ai lavori che hanno verificato il rischio che una parte del cornicione che sostiene il tetto a spiovente, è lesionato. Potrebbe cadere da un momento all'altro. Di conseguenza i tecnici hanno fatto transennare la villa, in modo da evitare il rischio che qualche pezzo di intonaco cada sopra la testa delle persone. La ferita per questo patrimonio della comunità è grave. Anche perché i materiali in questione sono di pregio. Di conseguenza per ristrutturare la parte lesionata, potrebbero essere necessari con molta probabilità diversi euro. Quanti? Ancora una valutazione del danno non è stato effettuato. I tecnici dovrebbero effettuare un altro sopralluogo tra qualche giorno per stimare la cifra per poi avviare tutte le procedure per una veloce quanto sicura ristrutturazione. Obiettivo, comunque, quello di mantenere intatto lo stile neoclassico che contraddistingue questo plesso di proprietà della Provincia. A questo punto un interrogativo sorge spontaneo: le manifestazioni estive sono a rischio? A rispondere è l'ufficio relazioni esterne della Provincia: «No, in quanto né il teatro né il parco hanno subito danni. Senza dubbio non sarà possibile organizzare feste e rinfreschi sulla terrazza panoramica». Gli spettatori, insomma, avranno il percorso obbligato senza passare per il cortile della villa e soprattutto non potranno soffermarsi sulla terrazza per la consueta quanto suggestiva foto di circostanza. E le attività dell'Icsim, l'Istituto per la cultura e la storia d'impresa, sono a rischio? Il prossimo appuntamento è in calendario per il 25 giugno con la "Momigliano lecture". A settembre, invece, ci sarà la nuova edizione dello "Steel master". E per questa data necessariamente Villalago dovrà avere tutti i requisiti di agibilità. Per adesso a saltare è il cocktail di benvenuto alle nazionali partecipanti al memorial di canottaggio.
PIEDILUCO - Saranno 15 le nazioni che parteciperanno alla 23esima edizione del memorial di canottaggio Paolo d'Aloja che si terrà dal 24 al 26 aprile a Piediluco. Ai nastri di partenza le nazionali di Albania, Egitto, Irlanda, Italia, Lituania, Messico, Paraguay, Portogallo, Repubblica Ceca, Serbia, Russia, Spagna, Tunisia, Turchia e Uzbekistan. Per l'Italia, oltre alla nazionale maggiore, in gara gli azzurri delle squadre Under23, Juniores e Universitaria. Tra di loro pure quattro vogatori del Clt: Marco Pacelli, Matteo Mulas, Elena Coletti Daniele Zona e Marco Ferracci. «Considerando che è il primo appuntamento di rilievo dopo le Olimpiadi -spiega il presidente della Federazione italiana di canottaggio Enrico Gandola- il numero di nazionali che hanno aderito è positivo. Lavoreremo con le istituzioni affinché il memorial diventi sempre più un appuntamento di livello internazionale». Il presidente del Comitato organizzatore, Giuseppe Boccolini, ha messo in risalto l'importanza della manifestazione sportiva, mentre il presidente del Coni provinciale, Massimo Carignani, ha ribadito di valorizzare sempre più «la più grande importante competizione sportiva che si svolge nella nostra regione». La regata si articolerà come sempre in due giornate di finali: sabato 25 aprile e domenica 26 entrambe con inizio alle ore 9 ed un prologo, venerdì, per le batterie a partire dalle ore 16.
di RICCARDO MARCELLI |
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UMBRIA - A Piediluco vanno in scena le prove tecniche per il memorial D'Aloja. Sul lago gareggiano equipaggi agguerriti provenienti da tutta Italia. Mille atleti disposti a tutto pur di mettersi in mostra sotto gli occhi dei tecnici nazionale. E se gli equipaggi federali non hanno tradito le attese nella Prima regata nazionale, a salire sugli scudi sono stati ancora una volta i ragazzi del Clt: Elena Coletti e Marco Ferracci, infatti si sono aggiudicati le rispettive categorie. Infine a confermare il ruolo centrale di Piediluco nei confronti del canottaggio, è il direttore tecnico della nazionale Antonio Alfine. Insomma nonostante la pioggia ed il vento, che hanno caratterizzato buona parte delle sessantadue regate del programma, Piediluco archivia con successo la competizione che ha permesso, di riempire le strutture ricettive del comprensorio, dimostrando che questa disciplina sportiva deve essere necessariamente salvaguardata: «Se non fosse piovuto -dice un cameriere di un ristorante di Piediluco- probabilmente sarebbero arrivati anche i turisti da Roma ad incrementare il numero di presenze con la scusa di prendere il primo sole dell'anno». Appuntamento rinviato al prossimo fine settimana, quando in riva al Lago scenderanno gli equipaggi internazionali per il memorial d'Aloja che sarà presentato martedì prossimo. D'altra parte il Lago di Piediluco è ormai inserito fra i sette bacini più importanti d'Italia, Garda, Maggiore, D'Orta, Trasimeno, Bolsena e Vico), sia per il valore turistico che per quello ambientale, grazie al positivo lavoro svolto in questi anni dagli enti interessati per il suo recupero e la sua valorizzazione. Con l'occasione della Prima regata, anche i tecnici Rai hanno effettuato le prove generali di ripresa, trasmettendo una sintesi delle gare sul canale sportivo satellitare. Un'altra cartolina turistica, insomma. A una settimana dal primo appuntamento internazionale, il 23esimo Memorial d'Aloja al via da venerdi 24 a domenica 26 aprile sempre a Piediluco, il Direttore tecnico Antonio Alfine ed i Commissari Tecnici di ciascun settore hanno ricevuto importanti indicazioni dalle prestazioni degli equipaggi societari e federali. Ma il tifo maggiore in riva al lago, lo hanno ottenuto due ternani. Elena Coletti, infatti, ha vinto l'oro nel singolo Ragazze dominando la finale dall'inizio alla fine, precedendo Paola Gelpi (Lezzeno) e Silvia Ferrari (Menaggio). Il momento felice del Clt Terni nella categoria Ragazzi è stato bissato dalla splendida prestazione di Marco Ferracci che ha ingaggiato un duello con Alessandro Laino delle Fiamme Gialle, risolvendolo con un vantaggio di quasi due secondi: sul podio sale anche Francesco Pegoraro (Sisport Fiat). Soddisfatto per l'organizzazione il Direttore Tecnico Antonio Alfine, da settanta giorni nelle nuove vesti di chi deve coordinare sette commissari: «Si respira aria nuova -dice a radio canottaggio il Dt- la macchina organizzatrice è partita e ciascuno ha pianificato in modo molto dettagliato le attività. La Federazione ha deciso che alcune attività possano essere decentrate, a Varese come a Sabaudia. Tuttavia sostengo che per fare il decentramento ci vuole un centro nazionale e Piediluco deve mantenere i requisiti e il ruolo di trent'anni fa, quando è stato creato.». Parole importanti, che non possono essere ignorate dagli amministratori, anche in campagna elettorale. Tra le finali, la più emozionante è stata quella del doppio junior in cui l'equipaggio misto Canottieri Padova/Armida, composto da Francesco Cardaioli e Alin Petru Zaharia, è arrivato primo aggiudicandosi l'oro per un solo decimo sulla coppia del Clt formata da Matteo Mulas e Marco Pacelli. Nel singolo senior, Daniele Zona ha ottenuto il terzo posto, mentre nella stessa posizione è arrivato il quattro di coppia formato da Marco Pacelli, Matteo Mulas, Giammarco Di Deodato e Jacopo Tordoni.
di RICCARDO MARCELLI
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UMBRIA - Dopo il meeting sarà la volta del memorial D'Aloja. La manifestazione internazionale sarà presentata martedì. «E' importante salvaguardare questa manifestazione -puntualizza il presidente del Coni provinciale Massimo Carignani- perché è la più importante del comprensorio, ripetitiva e a carattere internazionale». Il 16 e il 17 maggio, invece, sarà la volta del meeting nazionale, mentre l'11 luglio andrà in scena il tricolore master. Sono appuntamenti importanti che riescono a centrare l'obiettivo di riempire pure le strutture ricettive del territorio. E non solo durante le manifestazioni. Basta pensare che il lago vive anche di attività collaterali al canottaggio. Nei giorni scorsi, per esempio, si è tenuto il primo incontro per i vogatori pesi leggeri con il nutrizionista Alessandro Filippi nell'ambito del raduno organizzato dal Commissario Tecnico Giuseppe Polti. «Un colloquio molto produttivo -si legge in un comunicato della Federazione- in cui è stata sollecitata l'attenzione di tutti gli atleti su temi molto importanti inerenti l'alimentazione». Ora, invece, la Federazione italiana canottaggio e il Centro nazionale di Piediluco offrono la possibilità di collaborare con il settore tecnico in occasione dei raduni, apprendendo il mestiere d'allenatore delle squadre nazionali. «E' possibile -si legge in una nota della Federazione- Seguire gli allenamenti degli atleti di vertice comprendendone le dinamiche e, perché no, i segreti. Sarà possibile prendersi cura dell'assetto delle imbarcazioni, uscendo in catamarano al fianco di un allenatore della Nazionale». Si può inviare il curriculum a: direttore.tecnicoanottaggio.org.
Ri.Ma. UMBRIA - La carica del canottaggio arriva a Piediluco. Il bacino lacustre nel week-end ospiterà il Primo meeting nazionale di canottaggio, per quello che può essere ribattezzato il festival del remo. Una competizione che vede ai nastri di partenza oltre mille e 500 atleti. Roba da brividi che, c’è da scommetterci, non passerà inosservata. La manifestazione farà da prova generale alla 23esima edizione del memorial Paolo D’Aloja che invece si disputerà nel week-end del 25 aprile. Il primo meeting nazionale vede ai nastri di partenza 105 società in rappresentanza di 466 equipaggi maschili, per un totale di 1147 atleti, e 173 femminili, per 334 iscritte. «Sono numeri importanti - spiega l’assessore allo sport del comune di Terni Giuseppe Boccolini - che testimoniano la bontà degli investimenti effettuati dall’amministrazione comunale sul lago di Piediluco». Sotto l’aspetto agonistico, poi, gli investimenti stanno regalando soddisfazioni anche alle due società ternane, quella del Clt e del Circolo canottieri. Nella recente competizione di Sabaudia, sono riuscite a mettere insieme una serie di allori senza precedenti che proiettano le squadre verso i vertici del canottaggio nazionale. Risultati che partono dallo scorso anno. Come dimenticare, per esempio Marco Pacelli e Matteo Mulas che hanno riportato a Terni un titolo tricolore di canottaggio dopo undici anni di lungo digiuno nella categoria ragazzi, interrompendo un digiuno che durava dal 1997 allorquando furono Cresta e Di Giuli, a regalare alla città il titolo di campioni italiani nel doppio Juniores. In quella circostanza si misero in evidenza pure Marco Ferracci ed Elena Coletti, argento nel singolo. E guarda caso nei raduni recenti che la Nazionale ha organizzato, sono arrivate le prime convocazioni in azzurro. Marco Pacelli, Matteo Mulas ed Elena Coletti, infatti, hanno ricevuto un premio: quello di confrontarsi con i migliori atleti d’Italia. «Dietro a Mulas, Pacelli e Coletti - spiega Gianni Mulas del Clt - non c’è comunque il vuoto ma un gruppo di altri atleti che premo e che si spera potranno essere protagonisti nei prossimi tornei». Se la crescita c’è stata, il merito va attribuito senza dubbio all’allenatore Fabio Poletti che da sempre ha creduto nella promozione della disciplina sportiva a Terni, ma anche alla presenza di Agostino Abbagnale, oggi entrato nei ranghi federali, e che vede un futuro ancora roseo per la città una volta completata la Terni-Rieti: «Perché a quel punto tutte le difficoltà logistiche saranno superate, facendo diventare il lago di Piediluco ancor di più punto di riferimento a livello nazionale». Per quanto riguarda le imbarcazioni, gli atleti del Clt potranno contare su una Salani che dovrebbe consentire agli atleti del quattro di coppia di recuperare quella differenza tecnica avuta nei confronti degli avversari lo scorso anno. Mentre il nuovo carrello trasporta barche ha già ricevuto il battesimo dell’acqua. Intanto, dopo il primo meeting, si svolgerà dal 24 al 26 aprile la 23esima edizione del memorial D’Aloja: «Rispetto allo scorso anno - spiega il presidente del Coni provinciale Massimo Carignani - sarà un’edizione un po’ ridotta in considerazione del fatto che nel 2008 l’appuntamento cadeva alla vigilia delle Olimpiadi cinesi. E di conseguenza si trasformarono in un vero e proprio bacino di prova per molte nazionali». Tuttavia saranno sempre 12 le nazioni iscritte: «Infatti - conclude Carignani - ritengo che questa sia la manifestazione sportiva più importante che Terni possa esprimere ed è necessaria che rimanga salvaguardata anche in futuro. Penso che con il nuovo consiglio federale si sia intrapresa la strada giusta».
di RICCARDO MARCELLI |
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CIVITAVECCHIA - Medaglie e soddisfazioni: ormai un binomio classico per il canottaggio civitavecchiese. Domenica scorsa a Sabaudia si è svolta la seconda regata regionale che ha visto tanti vogatori nostrani all'opera. In barca c’era anche Erika Bello che ha chiuso la prova del singolo senior con il quarto posto (la gara è stata vinta dalla compagna di squadra nella Lazio Gabriella Bascelli). In grande evidenza gli atleti del Circolo Canottieri Civitavecchia. Due le medaglie d'oro conquistate dalla società rossonera: una è arrivata con Serena Fisco nel 7,20 allieve B, l'altra con Martina Maddaloni nel 7,20 allieve C. Piazza d'onore, invece, per Fabrizio Marzano (7,20 allievi B), Chiara Maddaloni (7,20 allieve B), Alessandro Ferrari (7,20 allievi C), Mattia Tranquilli (singolo junior). Sul podio ci è salito pure Tiziano Evangelisti nel singolo ragazzi, aggiudicandosi la medaglia di bronzo. Buone prestazioni ma niente podio, invece, per Luca Nunzi (quinto nel singolo cadetti), Luca Ranalli (sesto nel singolo junior) e Beatrice Bello (quarta nel singolo ragazze). Soddisfatto Gianfranco Tranquilli che annuncia anche una buona notizia per il suo sodalizio. «Giulia Tranquilli - spiega - è stata selezionata per il quattro di coppia che rappresenterà la regione Lazio nelle regate nazionali allievi». Podi e buone prove a Sabaudia anche per il Circolo Canottieri Azzurra, che ha ottenuto due splendide medaglie d'argento con il doppio ragazzi composto da Lorenzo Costanzo e Simone Rossi e con doppio cadetti di Andrea e Rubin La Rosa. Podio sfiorato, con il quarto posto, invece per Allegra Cannata nel 7,20 allieve B, Federico Guglielmi nel singolo Under 23 e Stefano Berretti nel singolo ragazzi. Bene infine pure Carlotta Lauteri (quinta nel singolo ragazze) e Edoardo Lo Fiego (ottavo nel 7,20 allievi B).
di DAMIANO CELESTINI |
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Il conto alla rovescia per il primo appuntamento nazionale che si terrà a Piediluco è cominciato. Così la prima regata che si è tenuta a Sabaudia, ha rappresentato per molte società il banco di prova per capire la condizione fisica degli atleti. Per i giovani canottieri del Clt, è stata una giornata da incorniciare. Presentatasi al primo appuntamento in acqua forzatamente a ranghi ridotti e con molti degli atleti impegnati per la prima volta sulle due gare, ha sfiorato il bottino pieno di ori. L'elemento di novità, invece, è stato rappresentato dal nuovo carrello che ha sostituito quello rubato nei mesi scorsi. Questo lo score: otto primi posti, un secondo posto ed un quarto posto su dieci gare effettuate. La giornata è iniziata subito bene con la vittoria nel singolo cadetti di Michele Mazzarini, vittoria bissata dal gemello Tommaso Mazzarini nel singolo 7.20. A seguire ancora un oro per Daniele Zona, impegnato nella categoria superiore senior A ed un argento nel singolo Under 23 dove la differenza dal primo posto, ottanta centesimi, l'ha fatta tutta la seconda gara svoltasi a meno di un'ora dalla prima. Oro per il doppio campione italiano ragazzi 2008, Matteo Mulas e Marco Pacelli che nel salto di categoria, da quest'anno sono juniores, hanno proseguito la striscia positiva che li vede ormai imbattuti da più di un anno. Oro ancora per Giammarco Di Deodato nel singolo juniores nonostante la corsia peggiore in acqua, quella esterna, era battuta dal maestrale. Doppio oro per Elena Coletti (nella foto), stimolata certamente dalla presenza dal tecnico della nazionale Josy VerdonKschot che, dopo aver vinto il singolo ragazze ed essere stata premiata, è ripartita subito per raggiungere di nuovo la partenza ed aggiudicarsi anche il singolo juniores. Ciliegina finale: la vittoria del quattro di coppia juniores formato da Pacelli, Mulas, Di Deodato, Tordoni, battezzando in acqua la nuova imbarcazione sicuramente più performante rispetto a quella che l'anno scorso ha portato il quattro juniores ad un passo dal gradino più alto ai campionati italiani di categoria. La giornata ha visto il battesimo anche del nuovo carrello portabarche ritirato il venerdì precedente la gara che ha rimpiazzato quello rubato a fine estate. Un furto che dà al Clt un triste primato: quello di prima società italiana a subire, in oltre cento anni di vita del canottaggio nazionale, un evento di tal genere. Un'annotazione importante per far capire quanto la prestazione di domenica sia stata realmente straordinaria e non un frutto del caso. A chiudere in bellezza poi la giornata è arrivata la comunicazione della convocazione in nazionale per Daniele Zona nella categoria Under 23 ed Elena Coletti in quella juniores, che si aggiungono a Marco Pacelli e Matteo Mulas, protagonisti a marzo di un eccellente raduno juniores che sembra aprire le porte nel corso dell'anno ad una prima maglia azzurra. Un'annata, insomma, iniziata sotto i migliori auspici. di RICCARDO MARCELLI |
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