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Giovedì 01 Luglio 2010

PIEDILUCO - Il conto alla rovescia è cominciato. Piediluco è pronto per accogliere la 21esima edizione del Festival dei giovani di canottaggio. La più importante manifestazione dedicata a questa disciplina sportiva. E a parlare, ancora una volta, sono i numeri.
Sono 1295, 980 ragazzi e 315 ragazze, gli iscritti alla competizione riservata ai ragazzi dai 10 ai 14 anni che si svolgerà da domani a domenica a Piediluco.
Aniene (38 atleti), Gavirate (37), Ilva Bagnoli (31) e Pro Monopoli (30) sono le delegazioni più numerose nella più importante rassegna remiera giovanile che sbarca nuovamente nel campo di regata umbro dopo tre anni. Per l’Umbria saranno in acqua il Clt e il Circolo canottieri Piediluco. Per la cronaca, è la quinta regata di livello nazionale ospitata dalla Canottieri Piediluco del presidente Fabrizio Di Patrizi: primo Meeting Nazionale, Memorial d’Aloja, Tricolori Under 23, Esordienti, Adaptive e Ragazzi e Tricolore Master. «Piediluco è nuovamente sede di un appuntamento prestigioso del calendario della Federazione Italiana Canottaggio -afferma il presidente Federale Enrico Gandola- Il lago umbro sarà invaso da moltissimi ragazzi di età compresa tra i 10 ed i 14 anni. Entusiasmo alle stelle, tribune gremite di tecnici, dirigenti e genitori che avranno occhi solo per i nostri giovanissimi vogatori: loro rappresentano l’essenza del canottaggio e dello sport italiano, vogare è un modo per divertirsi e stare insieme».
Il piatto forte della manifestazione, si legge sul portale della Federazione, è rappresentato dalle sfide delle rappresentative regionali Cadetti in scena domenica pomeriggio: 236 atleti in forza a undici Comitati (Piemonte, Sardegna, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata, Sicilia) nelle specialità del quattro di coppia (maschile e femminile) e otto cadetti (maschile).
«Tra qualche anno -prosegue Enrico Gandola- si troveranno di fronte alla possibilità di diventare agonisti, di diventare parte della nostra Nazionale: il mio auspicio è che questi ragazzi portino sempre con loro un pizzico della spensieratezza di questi giorni oltre. Voglio ringraziare ancora una volta la Canottieri Piediluco e il suo presidente Fabrizio Di Patrizi per l’impegno organizzativo assunto e le istituzioni, per l’attenzione prestata al nostro canottaggio».
Le regate iniziano venerdì con i Cadetti, dopo la cerimonia di apertura che rappresenta un momento di grande festa per i vogatori, i tecnici, i dirigenti e i numerosi genitori presenti in riva al Lago. Nel corso del Festival dei Giovani interverranno anche i vogatori della Nazionale Junior, in preparazione per i Mondiali di Racice, previsti ad agosto.
Ri. Ma.

 
Martedì 15 Giugno 2010

Piediluco ha fatto centro. Basta guardare il sorriso mostrato dal presidente Enrico Gandola (foto) per capirlo. Sarà stato per il sole che ha caratterizzato le due giornate di gara, per l’abbattimento delle barriere architettoniche che hanno permesso anche ai disabili di poter utilizzare il campo gara, sta di fatto che i campionati italiani, Under 23, Esordienti, Adaptive Rowing e Ragazzi, sono stati archiviati con i complimenti del numero uno della Federazione: «Piediluco ha accettato e vinto la sfida - afferma Enrico Gandola - inizialmente assegnata a Sabaudia, in poco più di due mesi. La sinergia tra Federazione, Canottieri Piediluco ed enti locali si è concretizzata nella messa a norma del campo di regata per consentirne la completa fruibilità ai nostri Adaptive».
Ma anche il numero di partecipanti è stato elevato? «Far gareggiare mille atleti a Piediluco è la testimonianza che il nostro mondo è vivace e attivo a livello giovanile. Le finali sono state entusiasmanti, avvincenti e hanno fornito preziose indicazioni per le selezioni e per le convocazioni per la Nazionale».
Il presidente della Canottieri Piediluco, Fabrizio Di Patrizi incassa i complimenti, pensando al prossimo festival dei giovani: «E’ stato un grande onore organizzare questa importantissima manifestazione sportiva. Ringrazio il Consiglio Federale per la fiducia accordata alla Canottieri Piediluco. Un assiduo lavoro di tutti i soci e il contributo del Comune di Terni ci ha permesso di organizzare in tempi rapidi questo evento». Sulla stessa linea pure l’assessore allo sport Renato Bartolini: «Ribadiamo la nostra vicinanza al canottaggio italiano, uno stretto rapporto che si concretizza grazie alla capacità di far squadra insieme alla Federazione e alla Canottieri Piediluco».
Ma anche i privati cominciano a capire che il canottaggio può essere una opportunità. La Locanda dei Frati, ha infatti riproposto per l’occasione, “Il ristorante del Canottiere”. Per gli atleti è stato possibile consumare pasti caldi a pochi metri dal campo di regata e a qualsiasi ora. . «Rispetto alla prima gara nazionale abbiamo offerto un menù più ampio per ragazzi, tecnici e accompagnatori -spiega il titolare Riccardo Bartolucci- Abbiamo anche deciso di abbassare i prezzi per venire incontro alle esigenze di tutte le società».
Sotto il profilo tecnico, gli atleti del Clt hanno conquistato due bronzi. Il primo è arrivato con Daniele Zona, battuto dal patavino Francesco Cardaioli e dal favorito Federico Ustolin, giunto secondo. L’altra nel doppio Under con l’accoppiata Matteo Mulas e Jacopo Tordoni, preceduti dagli atleti della Gavirate e da quelli del Baldesio. Elena Coletti, invece, si è piazzata al quinto posto, nel singolo femminile.

di RICCARDO MARCELLI

 
Sabato 12 Giugno 2010

CIVITAVECCHIA - Coastal rowing e canottaggio protagonisti in questo fine settimana. Si parte con il Circolo Canottieri Azzurra che con il settore Master sarà chiamato a difendere il trofeo vinto lo scorso anno a Napoli, ovvero il “Sirene Challenge”. La società dei fratelli Guglielmi sarà pronta a dare battaglia in diverse gare, tra le quali il quattro di coppia, il doppio e i singoli. A comporre la squadra: Manuela Isidori timoniera, Paola Peris, Michela D’Amico, Rita Degli Esposti, Barbara Paladini e Mauro Guglielmi.
Ma non finisce qui perché a Piediluco sempre questo week end si svolgeranno i campionati italiani riservati alle categorie ragazzi, esordienti e Under 23. Presenti sia l’Azzurra che il Circolo Canottieri Civitavecchia. Nutrita la spedizione del canottaggio civitavecchiese che, come tradizione, si candida a racimolare un notevole bottino di medaglie.

www.ilmessaggero.it

 
Giovedì 10 Giugno 2010

UMBRIA - Da una parte l’amministrazione comunale. Dall’altra il Clt. Nel mezzo due atleti che sono stati inseriti nel lotto dei possibili convocati per le prossime olimpiadi dei giovani. Terni sembra ruotare intorno al canottaggio. Per i campionati italiani di canottaggio previsti per il prossimo week end a Piediluco, si sono fatte le cose in grande e il Comune ha stanziato un fondo per abbattere le barriere architettoniche di accesso alle barche.
Sabato e domenica il lago di Piediluco ospiterà i campionati italiani Ragazzi, Under 23, Adaptive ed Esordienti. I tecnici del Clt, Fabio Poletti ed Enrico Tordoni, hanno testato a Sabaudia il grado di preparazione della squadra dopo un intenso mese di preparazione condotto al ritmo di undici allenamenti a settimana. «Inutile dire che l’appuntamento di metà giugno è particolarmente sentito da tutti - spiega il dirigente Clt Gianni Mulas - Gareggiare in casa e salire sul podio, magari sul gradino più alto, non è la stessa cosa che farlo, come è successo tante volte in questi anni, fuori casa: altre emozioni ed altro sapore».
Aspettando che arrivi tale “evento”, Sabaudia ha dato conferme confortanti. La giornata si è chiusa con 6 ori, 5 argenti ed 1 bronzo ma, soprattutto, con la notazione che tutti gli atleti schierati sono andati a medaglia. A cominciare dal doppio senior di Daniele Zona e Marco Ferracci che ha preceduto l’altra barca del Clt formata da Jacopo Tordoni e Marco Pacelli. A seguire c’è stata un’altra bella conferma per Michele Mazzarini nel Singolo categoria ragazzi che, dopo il quinto posto conquistato a Varese nel secondo Meeting nazionale, cha vinto senza problemi la propria gara. Il singolo Senior ha visto nelle due serie di finali ancora protagonisti gli atleti ternani, con il primo posto di Daniele Zona ed il secondo posto di Gian Marco Di Deodato. Autrice di una bella doppietta è Elena Coletti, che si è imposta senza sforzo nel singolo junior e, a distanza di un’ora, nel singolo senior.
Altra gara tutta in casa nel singolo junior, con Marco Ferracci e Matteo Mulas a contendersi la vittoria in solitario: la spunta Mulas.
Un buon terzo posto è conquistato dal quattro di coppia gareggiante nella categoria senior, formato da Tordoni, Mulas, Di Deodato, Pacelli, che con ogni probabilità rivedremo anche ai campionati italiani di Piediluco, questa volta però nella categoria Under 23 pesi leggeri. Conferme sono venute anche dai due più giovani atleti della squadra: Martina Di Giuli ed Alessandro Brizi. Si sono piazzati secondi tra i cadetti. Per loro ora c’è l’appuntamento a luglio, sempre a Piediluco, con il Festival dei Giovani, dove sapranno sicuramente farsi valere.
A rendere l’ambiente ancora più euforico, infine, è arrivata la notizia che Marco Ferracci ed Elena Coletti sono stati inseriti dalla Federazione nel gruppo dei “probabili olimpici” dal quale saranno selezionati gli atleti che parteciperanno alla prima edizione delle Olimpiadi Giovanili che avranno luogo ad Agosto a Singapore.

di RICCARDO MARCELLI

 
Venerdì 04 Giugno 2010

LATINA - Resta il più grande vogatore che il Lazio abbia mai espresso. L’orgoglio del canottaggio pontino. Parliamo di Alessio Sartori che domenica scorsa sulle acque di Bled, in Slovenia, ha conquistato una splendida medaglia d’argento nella prima prova di Coppa del mondo.
Alessio, 33 anni, era al terzo carrello del “quattro di coppia”, l’armo a lui più congegnale, quello con il quale nel 2000 conquistò l’oro olimpico a Sydney. Con lui, in quell’impresa c’era anche il capovoga Simone Raineri.
«A Bled siamo arrivati secondi, solo la Croazia ci ha battuti esordisce Alessio con il suo tipo modo di affrontare le interviste, l’understatement è già un buon riscontro anche se noi puntiamo al gradino più alto del podio. Del resto, in questa fase, non possiamo pretendere di più perché avevamo due membri dell’equipaggio non in perfette condizioni fisiche».
Oltre al capovoga Raineri e a Sartori, sul “quadruplo” d’argento hanno gareggiato anche Simone Venier (anche lui di Terracina) e Matteo Stefanini. Tutti e quattro sono gialloverdi, ovvero in forza alle Fiamme Gialle di Sabaudia.
«Ci sta allenando il nostro tecnico, Franco Cattaneo riprende Sartori che abita a Borgo Hermada con la moglie Monica Bellini e i due figli Leonardo e Matteo e sono convinto che noi siamo un equipaggio dalle enormi potenzialità. Ci alleneremo a Sabaudia tutti i giorni in due sedute fino alla regata internazionale di Lucerna dove faremo il punto sullo stato della preparazione».
Sartori è un vero fuoriclasse del remo, ma la maggior parte dei suoi successi mondiali li ha conseguiti proprio gareggiando con il “quattro di coppia”, una delle imbarcazioni tra le più veloci tra quelle del canottaggio: i tempi cronometrici che un “quadruplo” registra sui duemila metri di regata si avvicinano molto a quelli dell’ammiraglia, ovvero dell’otto.
«In questi giorni prosegue Sartori che è anche il canottiere-immagine della Guardia di Finanza stiamo intensificando il nostro training sulla velocità in acqua. La progressione è continua e sotto la guida di Franco Cattaneo stiamo mettendo a punto molti aspetti che devono essere perfezionati».
Insomma, il longilineo campione (due metri per 107 chili) non nasconde le ambizioni del “quattro di coppia” azzurro targato Sabaudia. «L’argento per noi conclude Sartori non è abbastanza».

di ALDO CEPPARULO

 
Lunedì 31 Maggio 2010

LATINA Grande canottaggio targato Sabaudia. Due argenti e un bronzo per l’Italia dopo le finali delle specialità olimpiche della prima prova di Coppa del Mondo disputata sabato e ieri a Bled (Slovenia) e che ha visto scendere in acqua seicento canottieri e 38 nazioni.
Quattro le medaglie azzurre considerando anche l’argento centrato sabato da Laura Milani (Fiamme Gialle) nel singolo pesi leggeri femminile. .
Ieri secondo posto per il “doppio” leggero (Lorenzo Bertini, Elia Luini) e per il quattro di coppia (Matteo Stefanini, Alessio Sartori, Simone Venier, Simone Raineri), terzo il “quattro senza” pesi leggeri (Jiri Vlcek, Daniele Danesin, Andrea Caianiello, Martino Goretti).
Prova di carattere e sostanza per il “quattro di coppia” azzurro ma interamente composto da atleti delle Fiamme Gialle di Sabaudia: azzurri primi a metà gara, subiscono il sorpasso della Croazia, ma battono la Polonia campione mondiale e oro alle Olimpiadi di Pechino. La tendinite del capovoga Simone Raineri, il mal di schiena di Simone Venier: questo risultato premia il temperamento di una barca ancora al 60% della condizione fisica. Ma a bordo c’era anche quell’Alessio Sartori, 33 anni, di Terracina che è il vogatore più blasonato nella storia del canottaggio del Lazio. Sartori, sposato con Monica Bellini e padre di Leonardo e Matteo, non nasconde il suo obiettivo finale: chiudere la sua carriera di fuoriclasse del remo con la sua quinta olimpiade: Londra 2012. E di Terracina è anche Simone Venier che nel 2008, a Pechino, è giunto secondo in finale.
Un po’ di amarezza per il “quattro senza” (Romano Battisti, Francesco Fossi, Sergio Canciani, Andrea Tranquilli), in lotta per il bronzo con il Canada: per un solo secondo la spuntano i canadesi, oro a un’immensa Gran Bretagna davanti alla Serbia ma applausi anche ai finanzieri protagonisti comunque di una bella rimonta. Il “quattro senza”, infatti è anch’esso composto interamente da atleti delle Fiamme Gialle di Sabaudia. Con il privernate Romano Battisti e Andrea Tranquilli di Pontinia e Sergio Canciani che vive ed è nato a Sabaudia.
La prossima prova di Coppa del mondo per l’Italia sarà Lucerna, in Svizzera, dal 9 all’11 luglio, che arriva a esattamente due mesi dagli Europei in Portogallo e a quasi quattro dai Mondiali assoluti di Karapiro, in Nuova Zelanda.

di ALDO CEPPARULO

 
Domenica 30 Maggio 2010

SLOVENIA - Sono otto le barche azzurre che oggi gareggiano nelle finali l’inizio è fissato per le 10,48 della prima prova di Coppa del mondo di canottaggio a Bled, in Slovenia.
Il “quattro senza” interamente composto da vogatori delle Fiamme Gialle di Sabaudia Romano Battisti, Francesco Fossi, Sergio Canciani, Andrea Tranquilli mette a segno una semifinale di grande livollo, sfoderando una prova di coraggio e cuore piazzandosi in seconda posizione a soli 7 centesimi dalla Repubblica Ceca. A bordo ben tre atleti nati nella provincia di Latina: Romano Battisti, atleta di Priverno che vive tra Priverno e Maenza dove i genitori gestiscono un bar, Sergio Canciani, vogatore di Sabaudia e Andrea Tranquilli che è nato e abita a Pontinia.
Era già in finale dall’altro ieri il “quattro di coppia” di Stefanini, Sartori, Venier e Raineri anch’esso completamente gialloverde. Si tratta di un armo davvero formidabile con a bordo due campioni olimpici della specialità: Simone Rainei e Alessio Sartori. Ma c’è anche il vicecampione olimpico di Pechino 2008 Simone Venier. E sia Sartori che Venier sono dei fuoriclasse del remo nati e cresciuti alla scuola delle Fiamme Gialle pontine dove sono approdati da bambini essendo entrambi originari di Terracina dove attualmente abitano.
In finale pure il quattro di coppia femminile (Sara Bertolasi, Gaia Palma, Laura Schiavone, Valentina Calabrese) autore di una gara generosa con il decisivo sorpasso ai danni della Danimarca: è un bel traguardo per la Schiavone, ma soprattutto per le tre under 23 tenendo anche presente che la Calabrese è salita in barca in extremis per sostituire Eisabetta Sancassani, ancora bloccata da problemi alla costola.
Bene poi il doppio di Jean Smerghetto e Leopoldo Sansone: il terzo posto, dietro Gran Bretagna 1 e Svizzera, e la conquista di un posto in finale sono una bella iniezione di fiducia per il proseguimento della stagione.
Si qualifica anche l’otto (Vincenzo Capelli, Michele Peretti, Mario Paonessa, Emanuele Liuzzi, Alessandro Addabbo, Pierpaolo Frattini, Dario Dentale, Mario Palmisano e Andrea Lenzi), quarto nel recupero.

di ALDO CEPPARULO

 
Domenica 16 Maggio 2010

SASSOCORVARO Il lago di Mercatale raddoppia l’appuntamento con il grande canottaggio. A maggio il crescente riscontro di partecipazione al “Montefeltro Challenge”, giunto alla sesta edizione, s’accompagna all’antipasto della fase nazionale di canottaggio dei Giochi Sportivi Studenteschi. Nell’appuntamento del prossimo 22 maggio, 300 giovani canottieri delle scuole medie e superiori italiane, da Torino fino a Palermo, si cimenteranno sui 1000 metri del lago artificiale di Mercatale (Sassocorvaro). Ospite d’eccezione il campionissimo Giuseppe Abbagnale, nelle vesti di accompagnatore degli studenti di Stabia. Un evento sportivo che si traduce in benefico indotto per il bacino turistico dell’entroterra pesarese, con alberghi affollati da Carpegna a Urbino grazie al sinergico impegno di Provincia, Comune di Sassocorvaro, Coni, Consorzio di Bonifica e Ufficio Scolastico Provinciale.
Domenica 23 maggio fari puntati invece alla sfida fra le maggiori società storiche dell’Adriatico centrale con il 6’ Montefeltro Challenge. Parteciperanno Sc Pesaro, Vvf Pesaro, Sc Ravenna, Vvf Maggi Ancona, Sc Giulianova, Lni San Benedetto, Cc La Pescara. In acqua ogni categoria di barca e ogni fascia d’età (inizio ore 10). «A dispetto delle tante difficoltà logistico-organizzative, il canottaggio rappresenta un movimento sportivo in crescita sia a livello provinciale che regionale. Tanto sulla costa quanto nell’entroterra» ha assicurato l’organizzatore Fabio Patrignani, delegato regionale Federazione Italiana Canottaggio nonché vicepresidente della Società Canottieri Pesaro.
D.S.

 
Lunedì 10 Maggio 2010

LATINA - Sul lago di Varese, ieri mattina, è andata in scena la sfida tra i due fuoriclasse del canottaggio italiano targati Terracina. Infatti sia Alessio Sartori, 33 anni, che Simone Venier, 25 anni, sono skuller delle Fiamme Gialle di Sabaudia ma entrambi abitano a Terracina.
Sul lago di Varese, alla celebre Schiranna, alla fine dei duemila metri di regata del singolo senior è stato Sartori a prevalere (7’06”00) sul compagno di società Venier (7’07”40), terzo Federico Ustolin, triestino del Saturnia (7’0930) e rampollo di una famiglia di grandi vogatori.
Il grande lago lombardo è stato teatro del 2° meeting nazionale di canottaggio che precede di una settimana la regata internazionale under 23 di Duisburg, in Germania, e di venti giorni l’attesa prova di Coppa del mondo di Bled, in Slovenia.
Ma Sartori e Venier, insieme con Domenico Montrone e Luca Agamennoni hanno conquistato l’oro anche nel “quattro di coppia” battendo Ravenna e Pontedera. E il “quadruplo” è l’armo nel quale Venier, a Pechino 2008, ha conquistato l’argento e Sartori, a Sydney 2000, vinse l’oro olimpico oltre a un’infinità di campionati mondiali: un armo nel quale le Fiamme Gialle di Sabaudia sono leader indiscusse.
Un po’ come il “quattro senza” di Francesco Fossi, Andrea Tranquilli, Sergio Canciani e Romano Battisti che, dopo l’exploit al Memorial d’Aloja, si sono confermati vincendo ai danni delle Fiamme oro e dell’Aniene. Lo stesso equipaggio (con Bernardo Miccoli, Mario Paonessa, Massimiliano Landi, Salvatore Di Somma e il timoniere Vincenzo Di Palma) è salito sull’otto gialloverde che ha, ovviamente, dominato.

di ALDO CEPPARULO - http://www.ilmessaggero.it
 

 
Lunedì 26 Aprile 2010

TERNI La luce del sole riflessa sul lago di Piediluco, regala il sorriso agli atleti del Clt che ancora una volta riescono a conoscere l’emozione di salire sul podio. Manca la vittoria, ma anche un secondo posto può essere l’occasione per una dedica. Così Elena Coletti dopo aver ottenuto la medaglia d’argento nel doppio junior in coppia con Marta Vannini commenta: «Tanti auguri a papà Cristiano - afferma Elena Coletti - a lui è dedicato questo posto».
A sorridere è comunque la nazionale azzurra che si aggiudica la manifestazione conquistando 29 ori e totalizzando 110 punti. A seguire la Grecia e la Spagna. Anche l’edizione numero 24 del memorial di canottaggio Paolo D’Aloja è stata archiviata con successo.E al Miralago, durante il cocktail di rappresentanza, è stata sancita una rinnovata amicizia tra l’amministrazione comunale di Terni e la Federcanottaggio. E, tanto per sgombrare il campo ad alcuni rumors, il presidente Federale Enrico Gandola afferma: «Il memorial D’Aloja a Piediluco non è in discussione».
Parole importanti che vanno di pari passo con il numero di manifestazioni organizzate in questa stagione che grazie anche ad un pizzico di fortuna, hanno fatto si che aumentassero: «Non la chiamerei fortuna - spiega il consigliere comunale Sandro Piccinini, da sempre vicino al canottaggio- Piediluco grazie alle sue peculiarità è riuscito a soddisfare le esigenze della Federazione dopo la defaillance di Sabaudia».
Il sindaco Leopoldo Di Girolamo elogia il geometra comunale Federico Nannurelli per la passione messa per la sistemazione del lungolago, l’assessore allo sport Renato Bartolini stringe mano a tutti ricevendo i complimenti per la location 2010. Giunio Marcangeli, oltre a fare gli onori di casa al Miralago, a forza di parlare con i vari protagonisti, capisce che ci può scappare l’affare per il bene di Terni, di Piediluco e del canottaggio: «Sta per scadere un bando regionale con oltre 40 milioni di euro -rivela - per la valorizzazione turistica dell’asse Parco del Nera-Marmore-Piediluco-Velino-Rieti che, oltre al coinvolgimento di provincia e comune di Terni e Rieti potrebbero vedere il coinvolgimento pure della Federazione che potrebbe presentare un progetto». Parole magiche che hanno fatto drizzare le orecchie a Gandola.
Elena Coletti insieme a Giada Colombo Sara Magnaghi e Gaia Marzari ha ottenuto un altro secondo posto nel 4 di coppia. Nel doppio junior maschile, invece, Marco Ferracci con Matteo Baluganti è arrivato terzo precedendo l’altro ternano, Matteo Mulas in coppia con Simone Molteni. Nel singolo senior maschile, infine, Daniele Zona si piazza al secondo posto a poco meno di tre secondi da Federico Ustolini, in grande spolvero.
di RICCARDO MARCELLI - http://www.ilmessaggero.it

LATINA - Lungo il lago, sull’acqua. Ieri a Piediluco (Terni) il lago nel quale si specchia il borgo reatino di Labro si è conclusa la XXIV edizione del Memorial Paolo d’Aloja di canottaggio: appuntamento internazionale del remo.
Per il canottaggio azzurro è stato il primo test contro avversari di rango. Sono state 16 le nazionali di canottaggio in gara, 165 equipaggi di Albania, Armenia, Croazia, Egitto, Georgia, Grecia l’Italia con 110 atleti Messico, Paraguay, Repubblica Ceca e Serba, Spagna, Sudan, Svezia, Tunisia e Uzbekistan. Assenti invece Brasile, Portogallo, il Commercial Club di Dublino e la inglese New Castel University a causa dei problemi di traffico aereo legati all’eruzione del vulcano islandese.
Ieri il memorial si è concluso con la vittoria dell’Italia che conquista ventinove ori nelle due giornate finali totalizzando 110 punti e mettendo in fila Grecia e Spagna.
In palio c’era, in caso di doppia vittoria, i pass per la prima prova di Coppa del mondo in programma a Bled (Slovenia) nel week-end del 28-30 maggio.
Un pass che è stato letteralmente strappato dal duplice successo del “quattro senza” senior azzurro targato Fiamme Gialle Sabaudia. Un equipaggio con a bordo ben tre vogatori targati Latina (Andrea Tranquilli, Sergio Canciani e Romano Battisti) e il finanziere toscano Francesco Fossi. Il “quattro senza” ha chiuso i duemila metri d’acqua in 6 minuti 13” e 94 battendo l’armo della Serbia1, terza la Serbia 2. Una bella prova per i vogatori del coach Franco Cattaneo e l’ennesima conferma delle Fiamme Gialle che da tre anni hanno arruolato il privernate Romano Battisti, 23 anni, nato agonisticamente con la Forestale e cresciuto alla scuola remiera del Circolo canottieri Aniene di Roma. Discorso tutto gialloverde, invece, per Andrea Tranquilli e Sergio Canciani che sono nati e cresciuti alla scuola remiera della Finanza diretta dal maggiore Gaetano Bellantuono.
E c’è un po’ di Priverno, cittadina dei Lepini, anche nella strepitosa vittoria del “doppio” pesi leggeri di Francesco Rigon e Marcello Miani. Rigon voga con la Canottieri Sile ed è allenato da Saverio Loffarelli, coach di Priverno.
Infine Alessio Sartori, 33 anni, finanziere, il più blasonato canottiere del Lazio, che ha gareggiato nel “quattro di coppia” con Matteo Stefanini, Simone Venier e Simone Raineri, tutti delle Fiamme Gialle di Sabaudia. Sono giunti secondi dietro la fortissima Croazia , terza la Repubblica Ceca. Va specificato che la Croazia è campione mondiale under 23 della specialità ed è considerata un avversario di tutto riguardo. Ma per Sartori&C siamo solo all’inizio di una lunga stagione remiera che avrà il suo culmine in novembre in Nuova Zelanda con i Mondiali sul lago Karapiro. «Sarà allora spiega Sartori, sposato e padre di due bambini che dovremo essere davvero in forma, per adesso possiamo ritenerci soddisfatti».
Infine un applauso alla vogatrice e fuoriclasse di Civitavecchia, Erika Bello, prima nel singolo pesi leggeri.

di ALDO CEPPARULO

PIEDILUCO - L’Italia del canottaggio ricomincia da 29. Tante le medaglie d’oro conquistate nella 24ª edizione del Memorial d’Aloja disputato sul lago di Piediluco: alla prima uscita internazionale della stagione, il remo azzurro supera Grecia e Spagna aggiudicandosi il trofeo. E, con una doppia vittoria nella tre giorni di regate, quattro equipaggi conquistano il pass per la prima prova di Coppa del Mondo, in programma il 28-30 maggio a Bled (Slovenia): biglietto staccato dal 4 senza (Battisti, Fossi, Canciani, Tranquilli), dal singolista Federico Ustolin, dal 4 senza pesi leggeri (Goretti, Caianiello, Danesin, Vlcek) e dal doppio pl (Miani, Rigon). In campo femminile, nel quattro di coppia funziona l’esperimento che vede l’esperta Schiavone al fianco delle under 23 Calabrese, Palma e Bertolasi. Nel singolo pl bella vittoria di Erika Bello (Canottieri Lazio).
Positivo il commento del dt azzurro, Antonio Alfine: «Mi preme sottolineare il valore delle prestazioni di molti giovani che non hanno sicuramente tradito le attese. E’ nostra esplicita volontà creare un gruppo di giovani in tutti i settori olimpici, perché è fondamentale stimolare una produttiva e sana competizione per gli equipaggi che parteciperanno alle prove di Coppa del Mondo, agli Europei e ai Mondiali, soprattutto nelle specialità olimpiche. Sarà una stagione molto lunga, i nostri atleti dovranno mantenere la concentrazione sino a novembre. Ora che la nuova area tecnica si è assestata, grazie a un anno importante di esperienza, le nostre aspettative sono consolidare i risultati in alcuni settori, come le donne ed i pesi leggeri, e migliorarne altri».
L’obiettivo principale della stagione appena cominciata sono i mondiali che si svolgeranno all’inizio di novembre in Nuova Zelanda: ai campionati iridati del 2009 l’Italia conquistò 7 medaglie, quest’anno la speranza è di aumentare il bottino. E sarebbe solo l’inizio della crescita per il canottaggio italiano, che punta dritto alle Olimpiadi di Londra 2012.

di FRANCESCO PADOA  - ilmessaggero.it

 

 
Venerdì 23 Aprile 2010

Prima sfida internazionale del 2010 per Erika Bello. Da oggi fino a domenica, infatti, la vogatrice azzurra sarà impegnata a Piediluco nel ventiquattresimo “Memorial Paolo D’Aloja”, manifestazione di grande prestigio nel panorama remiero internazionale. Ben 145 gli equipaggi in gara per una tre giorni che promette spettacolo. E la Bello sembra avere tutta l’intenzione di togliersi qualche soddisfazione cominciando a remare verso i mondiali in Nuova Zelanda di ottobre. La civitavecchiese del Cc Lazio sarà impegnata sia nel doppio senior insieme a Giulia Pollini sia nel singolo pesi leggeri. Due prove decisamente difficili con le batterie eliminatorie previste per questo pomeriggio a partire dalle 16.
Ma nei giorni scorsi sono arrivate altre medaglie per il canottaggio locale nella regata regionale di Sabaudia. Sugli scudi il Circolo Canottieri Civitavecchia di Gianfranco Tranquilli che ha collezionato quattro ori, due argenti e due bronzi. Sul gradino più alto del podio sono saliti Chiara Maddaloni nel 7,20 allievi B (con Federica Evangelisti che nella stessa gara ha chiuso al terzo posto), Alessandro Ferrari (singolo cadetti), Martina Maddaloni (singolo cadette) e il doppio ragazzi composto da Tiziano Evangelisti e Stefano Berretti (quinti Davide Giocondo e Luca Nunzi). Argenti, invece, per Lisa Ciocci (7, 20 allievi C) e Mattia Tranquilli (doppio senior misto con un atleta della Tevere Remo), con quest’ultimo che ha chiuso con un bronzo il singolo senior.
Presente anche l’Azzurra dove spicca la medaglia d’argento del doppio allievi C di Edoardo Lo Fiego e Alessandro Ribuffi. Quarti posti per Giordano Fracassa e Matteo Scigliano (doppio cadetti) e Carlo Gransinigh (singolo cadetti). Buone prestazioni, infine, per Allegra Cannatà (7,20 allieve C), Matteo Natalini (7,20 allievi C), Carlotta Lauteri e Cristina Mencarelli (doppio ragazze), Lorenzo Costanzo e Simone Rossi (due senza ragazzi) e Giacomo Gransinigh (singolo junior).

Dam. Cel. (http://www.ilmessaggero.it)
  
  
Tutti pazzi per Daniele Zona. Il vogatore del Clt è tra i convocati della nazionale azzurra che parteciperà alla 24esima edizione del Memorial D’Aloja di canottaggio. Per la città di Terni è sicuramente un vanto poter sostenere un atleta che gareggia sulle acque del lago di Piediluco, quindi in quelle di casa. Ma non sarà l’unico. Tra i protagonisti della più importante manifestazione remiera della penisola, ci saranno pure Elena Coletti, e i giovani Marco Ferracci e Matteo Mulas.
Saranno 16 le nazionali di canottaggio che parteciperanno alla manifestazione per complessivi 165 equipaggi. di Albania, Armenia, Croazia, Egitto, Georgia, Grecia, Italia, Messico, Paraguay, Repubblica Ceca e Serba, Spagna, Sudan, Svezia, Tunisia e Uzbekistan. Assenti invece Brasile, Portogallo, il Commercial Club di Dublino e la inglese New Castel University a causa dei problemi di traffico aereo causati dal vulcano islandese.
«Ci rallegriamo - afferma l’assessore allo sport del comune di Terni Renato Bartolini - del confermato interesse della federazione per il lago di Piediluco. All’inizio del nostro mandato, insieme al sindaco abbiamo avuto un proficuo incontro col presidente federale Enrico Gardola con cui abbiamo assunto impegni reciproci. Da parte nostra c’ è l’assicurazione che verranno stanziati fondi significativi per avere un campo di regata e un centro remiero ad altissimi livelli, perché Piediluco diventi sempre più un punto di riferimento per il canottaggio internazionale. Ulteriore impegno ci sarà per migliorare la raggiungibilità, grazie anche al completamento della Terni-Rieti e per la creazione di strutture ricettive». E non a caso qualche piccolo passo in avanti è stato fatto, tanto che i curiosi in questo fine settimana potranno ammirare un lungolago diverso, con migliorie apportati dall’ente locale ma anche da qualche privato. Per quanto riguarda gli impegni federali, poi, il direttore tecnico Antonio Alfine conferma la volontà di incrementare le attività su Piediluco: «La testimonianza è che quest’anno saranno cinque gli eventi nazionali ed internazionali che saranno ospitati sul lago ternano, una sorta di record». Tra questi, a giugno, ci sarà pure il campionato italiano inizialmente destinato a Sabaudia.
Sotto il profilo tecnico, in dieci specialità olimpiche, gli equipaggi potranno staccare il biglietto per la Slovenia dove a fine maggio si terrà l’esordio in coppa del Mondo. «Dopo la vittoria di Pieduluco -afferma Daniele Zona- e dopo il secondo posto ai Tricolori ho un grande sogno: andare in singolo ai Mondiali Under 23 di Brest, spero di riuscire a coronarlo con altre prestazioni convincenti».

di RICCARDO MARCELLI (
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Mercoledì 21 Aprile 2010

IL CANOTTAGGIO CRESCE

Un finanziamento da 20 milioni di euro per 3 anni, al fine di promuovere la crescita e lo sviluppo del canottaggio. Sono i termini dell’accordo siglato ieri a Roma tra la Federazione Italiana Canottaggio (Fic) e l’Istituto per il Credito Sportivo.  (http://www.ilmessaggero.it)

 
Domenica 18 Aprile 2010

Piediluco diventa sempre più internazionale. Fino al 25 aprile, si tiene il Fisa Camp, mentre quella che si apre è la settimana dedicata al memorial Paolo D’Aloja. Alla regata parteciperanno 20 nazioni oltre all’Italia: Albania, Brasile, Croazia, Egitto, Georgia, Grecia, Irlanda, Messico, Newcastle University (Gran Bretagna), Paraguay, Portogallo, Repubblica Ceca, Serbia, Spagna, Sudan, Svezia, Tunisia, Uzbekistan e Venezuela.
Così dopo il successo del primo meeting nazionale, che ha visto le tribune sul lago riempirsi di appassionati, Piediluco ad essere al centro dell’attenzione per i vogatori di tutto il mondo. In questi giorni, però è il Fisa Camp a tenere banco. L’obiettivo è quello di favorire la crescita delle Nazionali dove il canottaggio è uno sport ancora tutto da scoprire o, comunque, praticato da un ristretto numero di vogatori. Le nazioni coinvolte a questo progetto sono Brasile, Georgia, Messico, Paraguay, Svezia, Sudan e Venezuela. Da sottolineare anche la presenza di tre osservatori della Somalia e del presidente della federazione palestinese.
«Abbiamo lanciato la proposta di collaborazione alla Fisa che è stata subito accolta dal presidente Denis Oswald e del direttore esecutivo Matt Smith –spiega il presidente federale Enrico Gandola– Il Fisa rappresenta un’ottima occasione per accrescere l’universalità del nostro sport». E che consentirà di espandere la conoscenza del bacino di Piediluco, con l’obiettivo magari di organizzare anche in futuro degli stage con le nazionali.

di RICCARDO MARCELLI -
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Mercoledì 07 Aprile 2010

PIEDILUCO - Per il Primo meeting nazionale di canottaggio di sabato e domenica il Lago di Piediluco si presenta con interessanti novità. Private e pubbliche. Gli operatori del Comune, nell’ambito del progetto integrato Valnerina, Marmore, Piediluco, stanno realizzando una serie di interventi per il decoro e la gestione di Piediluco. Si sostituiranno le staccionate in legno, daranno delimitate le aree a verde e del lungolago, si vernicieranno le balaustre metalliche lungo il lago e sui vecchi pontili. E poi manutenzione delle panchine, pulizia del lungolago e delle discese al lago, manutenzione dei pontili, dei ponticelli e dei passaggi in legno e delle balaustre in acciaio inox sul lungolago, nuova segnaletica turistica, messa a dimora di essenze floreali stagionali in tutte le fioriere e istemazione dell’area pubblica sul lungolago ex Apt.
«Una filosofia integrata di gestione percepisce il comprensorio nei suoi valori naturali e paesaggistici -spiegano gli assessori ai lavori pubblici, Silvano Ricci, e al turismo Roberto Fabrini- oltre che come elemento e opportunità di sviluppo sostenibile. Integrare i diversi livelli di gestione e i settori d’azione consentirà di affrontare una gestione attiva, che sia in grado di affiancare alle regole di tutela, azioni di sviluppo locale e di valorizzazione sostenibile».
Sul fronte privato, invece, va segnalata l’iniziativa della Locanda dei Frati che sta allestendo una tenso-struttura per i tesserati impegnati nelle gare che potranno così consumare in prossimità del campo di gara pasti caldi, di qualità e in tempi ridotte. La struttura può sfornare dai 500 ai mille pasti giornalieri. Niente male. L’iniziativa, dicono dalla Locanda dei Frati, trae spunto dall’esperienza apprezzata in occasione di una prova di coppa del mondo di Moto Enduro che ottenuto notevole successo. Un segnale che la Federcanottaggio ha accolto positivamente e che dopo questa sperimentazione, potrà essere riproposto pure al D’Aloja.

di RICCARDO MARCELLI - http://www.ilmessaggero.it
 

 
Mercoledì 24 Marzo 2010

CIVITAVECCHIA - La prima regata regionale di Sabaudia regala subito medaglie e vittorie per il canottaggio civitavecchiese presente in massa sia con il Circolo Canottieri Civitavecchia che con il Circolo Canottieri Azzurra.
Sugli scudi la squadra del Ccc allenata da Gianfranco Tranquilli ed Ernesto Berretti che ha racimolato qualcosa come sei ori e due bronzi. A spiccare è il primo posto conquistato dal giovane Mattia Tranquilli nella categoria Senior, ma i suoi compagni non sono stati a guardare. Oro anche per: Martina Maddaloni nel singolo cadette, Andrea La Rosa nel singolo Ragazzi, Alessandro Ferrari nel singolo cadetti, Tiziano Evangelisti e Stefano Berretti nel doppio ragazzi (dove Davide Giocondo e Luca Nunzi hanno ottenuto il quarto posto) e Chiara Maddaloni nel 7,20 Allieve B. Gara, quest’ultima, dove Federica Evangelisti e Chiara Leone hanno centrato terzo e quarto posto. Bronzo anche per Lisa Ciocci nel 7,20 Allieve C.
Alla grande, nonostante ««i carichi di lavoro»» come sottolineato dalla società, anche i giovani dell’Azzurra. A mettersi al collo la medaglia d’oro sono stati Edoardo Lo Fiego nel 7,20 Allievi C e Mauro Guglielmi nel doppio Master al quale ha partecipato insieme ad un vogatore della Canottieri Salvo D’acquisto, Alessandro Mannucci. Argenti, invece, per Simone Rossi e Rubin La Rosa nel singolo Ragazzi e per il quattro di coppia femminile composto da Cristina Mencarelli, Flaminia La Rosa, Alessia Guglielmi e Carlotta Lauteri. Gradino più basso del podio, invece, per Matteo Natalini nel 7,20 allievi C e buoni piazzamenti infine per Allegra Cannatà (7,20 allieve C), per Carlo Gransinigh (singolo cadetti maschile).

di DAMIANO CELESTINI - http://www.ilmessaggero.it

 
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