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ROMA - Il Tevere chiama e Roma come sempre risponde. Su uno dei tratti che meglio si presta per il canottaggio, ai piedi del circolo Salaria Sporting Village, domenica si è tenuta la seconda Regata Nazionale di gran fondo, il campionato nazionale della specialità che si disputa sui 6 chilometri. I circoli canottieri più prestigiosi della Capitale, come sempre hanno dimostrato di essere tra i migliori in Italia: su 17 gare disputate, dieci sono state vinte da romani: quattro successi per l’Aniene, tre per la Lazio, due per il Tirrenia Todaro e una vittoria per il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo. A l’otto senior dell’Aniene è andato il prestigioso successo nella gara più significativa della giornata. L’Aniene ha preceduto di 13” lo storico rivale delle Fiamme Gialle, arrivato davanti al Posilippo, giunto terzo. Nel quattro di coppia vittoria per la Canottieri Lazio guidata da Jean Smerghetto nonostante il grande equipaggio messo in acqua dal Cus Ferrara. Successo che fa ben sperare per il futuro per l’otto junior del Tirrenia Todaro che ha preceduto l’altro circolo romano dell’Aniene e il Canottieri Firenze, terzo al traguardo. Da segnalare anche l’ottimo primo posto nella categoria Ragazzi, maschile e femminile, per le imbarcazioni della Tevere Remo (misto Civitavecchia) e dell’Aniene. Lì dove l’acqua, grazie al particolare sistema di dighe, fa da giudice imparziale garantendo le stesse condizioni di corrente agli equipaggi e trasformando il Tevere in una suggestivo e neutrale campo di gara, in una giornata di sole splendente, un grande spettacolo è stato offerto ai centinaia di appassionati che hanno affollato gli argini del fiume. Sono arrivati nella Capitale da tutta Italia per un grande evento organizzato dal Reale Circolo Tevere Remo in collaborazione con il Salaria Sport Village. Oltre 500 atleti in gara, 69 armi, a cui si è aggiunta la “Row Force One”, l’equipaggio dei Presidenti regionali anche loro scesi in acqua sulla distanza di 6 chilometri a cronometro. Non ci sono arrivi al fotofinish, le imbarcazioni partono a distanza di un minuto dall’altra, ma non manca lo spettacolo, la concentrazione, la fatica, l’emozione e la suspense soprattutto per le gare più combattute, quando anche un decimo di secondo può fare la differenza. «Una grande giornata per il nostro sport - ha detto Enrico Gandola, presidente della Federcanottaggio - si gareggia in un tratto di fiume che si presta alla perfezione come anche il circolo che ci ospita». Una scenografia ideale quella offerta dal campionato di fondo: tanti giovani in gara, famiglie e amici a fare il tifo. Ma non solo ragazzi e junior: in acqua c’erano anche i Senior con alcuni dei migliori atleti a livello internazionale. E i Master, con un canottiere d’eccezione: «Da dieci anni coltivo questa passione - confessa il regista Enrico Vanzina che rappresenta i colori dell’Aniene - il canottaggio è uno sport che fa crescere i giovani, gli insegna il senso di responsabilità. Si vince e si perde insieme, non ci si può nascondere». Tra il pubblico, anche Gabriella Bascelli, medaglia d’oro agli ultimi Europei di Canottaggio, atleta di spicco del canottaggio azzurro e tsserata per la Lazio: «Tutta questa gente è la dimostrazione che il nostro sport sta crescendo - spiega la Bascelli indicando le persone assiepate sugli argini a fare il tifo - lo hanno capito anche le donne, che sono in aumento anche grazie ai risultati che stiamo ottenendo che fanno sì che le ragazze si avvicinino al canottaggio». Lo sanno bene le ragazze del Tirrenia Todaro, vincitrici nel quattro di coppia junior, mentre per l’otto il successo è andata alla Sisport Fiat. E a rafforzare i valori di uno sport dove il fair play, il rispetto dell’avversario e lo spirito di squadra sono tutto, la presenza degli atleti disabili: veri protagonisti in una giornata di festa.
di GIOVANNI MANFRONI - http://www.ilmessaggero.it |
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Mercoledì 27 Gennaio 2010 |
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CIVITAVECCHIA - Vogatori di oggi e di domani in scena domenica al palazzetto dello sport per la sesta edizione del campionato regionale di indoor rowing organizzato dal Circolo Canottieri Azzurra. Ben 220 atleti (divisi tra i settori canottaggio e fitness) si sono dati battaglia di fronte al folto pubblico che ha animato le tribune. Come spesso accaduto gli atleti nostrani dell’Azzurra e del Circolo Canottieri Civitavecchia si sono messi in mostra a suon di medaglie. La classifica finale del canottaggio ha visto il predominio delle Fiamme Gialle, seguite dalla Marina Militare e dal Ccc di Tranquilli terzo (304 punti totali) e l’Azzurra quinta (con 214). La stessa società dei fratelli Guglielmi si è poi aggiudicata la graduatoria assoluta (canottaggio + fitness). A fruttare punti alla “scuderia Guglielmi” la vittoria nella categoria ragazze di Alessia Guglielmi, per la terza volta di fila sul gradino più alto del podio seguita dalla compagna di club Flaminia La Rosa, argento. Bronzo, poi, per Allegra Cannatà (allievi C), Alessandro Ribuffi (allievi C). Buone prestazioni, infine, per: piazzamenti vari per Giacomo Gransinigh, Carlo Gransinigh, Aldo Maria Munzi, Edoardo Lo Fiego, Matteo Natalini, Giordano Fracassa, Matteo Scigliano, Simone Rossi, Lorenzo Costanzo, Rubin La Rosa e Cristian Liberati. Prossimo appuntamento per l’Azzurra il 20 e 21 febbraio a Montecarlo con la tradizionale regata in acque aperte. A brillare anche il Circolo Canottieri Civitavecchia di Gianfranco Tranquilli, che ha racimolato un notevole bottino di medaglie. Medaglie d’argento per Chiara Maddaloni (allieve B), Stefano Berretti (ragazzi) e Mattia Tranquilli (under 23). Terzo posto, invece, per Federica Evangelisti (allieve B), Martina Maddaloni (cadette) e Tiziano Evangelisti (ragazzi). Ottime prestazioni, infine, per Chiara Leone, Lisa Ciocci, Patrizio Marzano, Beatrice Rosati, Alessandro Ferrari e Andrea La Rosa. Insomma, una domenica estremamente positiva sia dal punto di vista organizzativo (l’Azzurra ha ormai ingranaggi ben oliati) che da quello dei risultati. Risultati che confermano, qualora ce ne fosse bisogno, l’enorme potenziale espresso dagli atleti appartenenti alle due società civitavecchiesi. Dam.Cel. (http://www.ilmessaggero.it) |
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ROMA - La sveglia sul comodino di Gaby suona alle 5,30. Lei si alza felice di cominciare una nuova giornata, una giornata che non finisce mai. Faticosa e intensa. Gabriella Bascelli, Gaby per gli amici, deve correre ad allenarsi: è campionessa europea, in doppio con la Schiavone, unico oro femminile della storia del canottaggio italiano in una grande manifestazione. E ieri, tanto per restare in allenamento con i trionfi, si è confermata numero uno d’Italia, conquistando il titolo tricolore di indoor rowing (canottaggio al chiuso, cioè al remoergometro). Gaby non vuole smettere di vincere, il canottaggio è fondamentale nella sua vita («se non ci fosse non so come farei»), e perciò la mattina si sveglia all’alba («il momento più bello della giornata, ti lasci tutto alle spalle, sorge il sole e riparti da zero»). Quest’anno ci sono i mondiali, ma lei guarda più lontano: Londra, Olimpiadi 2012. Per questo, sul Tevere o nella palestra della Canottieri Lazio, passa molte ore al giorno. Sport, tanto. Ma non le basta. Gabriella vuole riempirsi le giornate, la vita. Pensando anche a quando attaccherà i remi al chiodo. Così si è messa a studiare, si è iscritta all’Istituto Europeo di Design, e trascorre molte altre ore della sua giornata a lezione e sui libri. E quando avrà concluso il corso triennale parteciperà a un master. Tutto già programmato. Sport e studio. Ma non le basta ancora. Adesso Gabriella si è data alla moda. Oltre a sfilare veloce su fiumi, laghi o bacini di tutto il mondo, collezionando medaglie, comincerà a sfilare anche sulle passerelle. E’ l’ultimissima novità della sua vita, un’altra campionessa d’Italia che diventa donna immagine, top model. «Ho firmato un contratto con un’agenzia per fare l’indossatrice, la fotomodella. Ho appena realizzato il mio primo servizio fotografico, farò anche delle sfilate. Sarà una vera impresa conciliare moda e canottaggio, ma mi hanno voluto proprio perché sono un’atleta, piace il fatto che io abbia i muscoli così definiti, e poi ho l’altezza dalla mia parte». Sport, studio, moda. Incredibile, ma vero, non le basta ancora. Gabriella è impegnata anche nel sociale, una vera campionessa di vita. E proprio oggi incontrerà nell’ambito del progetto del Coni “I Valori nello sport” i ragazzi dell’istituto Fratelli Cervi di via Casetta Mattei a Roma. L’iniziativa ha come fine quello di avvicinare all’attività fisica i giovani tra gli 11 e i 14 anni, fascia di età a rischio per una serie di problematiche adolescenziali (bullismo, sedentarismo, etc..), promuovendo comportamenti di lealtà e rispetto propri del messaggio sportivo. Gaby è la giusta testimonial. E finalmente, per oggi, la sua giornata sarà conclusa.
di FRANCESCO PADOA (http://www.ilmessaggero.it) |
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PESARO - Anche i cosiddetti sport di nicchia meritano spazio e visibilità. “Il sogno della nostra amministrazione comunale è quello di realizzare a Pesaro un bacino per il canottaggio”. L’annuncio è dell’assessore allo Sport, Enzo Belloni, che sta provando a realizzare l’interessante progetto (circa 1.600 metri lo spazio occupato) in zona Borgo Santa Maria, di fianco alla Statale. “Canoa e canottaggio sono discipline da praticare, anche per diversificare le attività fisiche, soprattutto in età giovanile”. Tra l’altro il Comune sta lavorando all’allestimento di una pista di ciclismo di 2.500 metri che parta dietro l’Adriatic Arena alla Torraccia. Il problema principale di certi sport, in effetti, è proprio la logistica. La società Canottieri Pesaro Asd comprende 135 iscritti, dei quali circa 50 sono atleti. Nell’anno agonistico appena concluso il canottaggio ha conseguito buoni risultati, tra i quali spicca la semifinale nel Campionato Italiano Ragazzi di Mattia Polidori. La canoa ha portato il primo posto di Alessandro Ferri tra i Cadetti B sui 200 metri. Lo stesso atleta ha conseguito anche un oro nel fondo Cadetti B 2.000 metri e uno nella gara regionale di San Benedetto del Tronto, Cadetti B 200 metri. Alessandro Corona, responsabile Ragazzi e Juniores ed ex campione del mondo di canottaggio (ha partecipato anche alle Olimpiadi), conta di migliorare ulteriormente i traguardi già ottenuti. Il direttore sportivo del canottaggio è Fabio Patrignani, mentre per la canoa dirigono Marco Mancini e Luca Ribuoli. Il campionato regionale Indoor Rowing parte il 20 dicembre 2009, e il programma annuale prevede due manifestazioni nella provincia: i Campionati Italiani Studenteschi del 22 maggio 2010 a Mercatale e il 3° trofeo Adriatic Cup del prossimo agosto a Pesaro. Intanto il 12 dicembre ci sarà la Festa della Canottieri a Villa Borghese (Montecchio), occasione per consegnare premi e celebrare il doppio campione d’Europa formato da Gabriella Bascelli e Laura Schiavone.
di CAMILLA CATALDO - Il Messaggero |
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Campionati italiani di canottaggio a sedile fisso assoluti CIA 2009 |
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Campionati italiani di canottaggio a sedile fisso assoluti CIA 2009
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UMBRIA - La sezione ternana del Clt di canottaggio si è tinta di azzurro, e i suoi atleti hanno portato a casa tutta la collezione di medaglie possibili: oro, argento e bronzo. Un bilancio positivo quello che traccia la sezione del Clt, culminato con il trofeo delle Regioni che ha messo in mostra nuovi giovani interessanti. Insomma a Piediluco si sono gettate le basi per un futuro agonistico decisamente interessante. La speranza è che le istituzioni facciano la loro parte, supportando le esigenze della Federazione per mantenere il lago come punto di riferimento per la maggior parte delle attività agonistiche e di preparazione. A Sabaudia si è svolta lo scorso fine settimana, l’ultima kermesse del canottaggio italiano, i Campionati italiani di società, associati all’ultimo meeting nazionale allievi e cadetti ed al Trofeo delle regioni, riservato alle rappresentative cadetti. Presenza a ranghi ridotti per il Clt, in parte dovuta al regolamento della manifestazione che esclude dalla stessa tutti gli atleti che hanno partecipato ai mondiali (fuori quindi Daniele Zona ed Elena Coletti), ed in parte per considerazioni di tenuta psicofisica di alcuni ragazzi (Marco Ferracci e Marco Pacelli), al termine di una stagione pesantissima pur se ricca di successi nazionali ed internazionali. La prestazione complessiva della squadra con tutte le barche in finale e qualche podio è stata brillante e lascia ben sperare per il futuro del settore agonistico. Significativo diventa l’argento conquistato nel singolo da Michele Mazzarini al Trofeo delle Regioni. Oltre ad averlo confermato tra i migliori della specialità nei cadetti, è ora in rampa di lancio per il passaggio l’anno prossimo alla più impegnativa categoria Ragazzi. Qui sarà chiamato infatti a proseguire, sulla scia di quanto fatto di buono, in questi anni, da Marco Ferracci ed Elena Coletti. Molto bene è andato, anche il doppio Tommaso Mazzarini - Alessandro Rutkowski, sesto in finale, dopo aver superato brillantemente le batterie. Nella categoria allievi C, buonissimo terzo posto nel singolo di Alessandro Brizi, ormai abbonato al podio. Un altro piazzamento importante è quello ottenuto nel singolo da parte di Martina Di Giuli, alla prima gara in assoluto, dopo appena due mesi di allenamento. Ai Campionati italiani di società, l’unica barca portata dalla società di via Muratori è stata quella del doppio Mulas-Tordoni, che è stata schierata nonostante la formula adottata dalla Federazione che non prevedeva alcuna distinzione di categoria e di peso. Nonostante ciò, la barca è entrata in finale, tra le ventidue iscritte, conquistando alla fine un eccellente quinto posto. Un’annata insomma positiva, coincisa con la conferma della partecipazione ai Mondiali per Daniele Zona ed Elena Coletti. Il primo hapartecipato alla rassegna iridata per la categoria Under 23, nella gara del singolo, in programma a Praga; mentre la Coletti è stata protagonista del Mondiale Juniores, sempre nel singolo, in Francia. Buone notizie anche per Marco Ferracci e per il doppio composto da Marco Pacelli e Matteo Mulas, che sono stati selezionati per la prestigiosa Coppa della Jeunnesse in Francia, a Vichy, dove sono tornati a casa con ben tre podi. Chiusa la stagione agonistica con la manifestazione di Sabaudia, agli atleti del Clt è ora concesso un breve periodo di riposo, terminando questo già il 19 ottobre con il raduno in Sede per l’avvio della preparazione invernale.
di RICCARDO MARCELLI - Il Messaggero |
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LATINA - Sabaudia ospiterà da oggi a domenica il Campionato italiano di società di canottaggio. L’evento è stato presentato presso il Comune di Sabaudia alla presenza del sindaco Maurizio Lucci e del presidente del comitato regionale del Lazio della Federazione Italiana Canottaggio. Verranno disputati inoltre il gran premio dei giovani 2009 valido per il trofeo delle regioni 2009 e il meeting nazionale allievi e cadetti. Per la regata internazionale adaptive scenderanno in acqua inoltre 40 atleti disabili tra cui le due medaglie d’oro alle paraolimpiadi di Pechino, Paola Protopapa e Luca Agnoletto. Sono 979 gli atleti che prenderanno parte al campionato e nello specifico, per quanto riguarda il campionato italiano di società parteciperanno 86 atlete e 317 atleti provenienti da 80 società italiane. Campo di regata il lago di Paola che ospita ben 8 corsie. L’evento è stato organizzato dal circolo “The Core” in collaborazione con il comitato regionale della FIC Lazio, il Centro Sportivo Remiero della Marina Militare, il Comune di Sabaudia, l’Ente Parco Nazionale del Circeo, il Comando Artiglieria Controaerei, dell’Astral. Le gare si svolgeranno la mattina a partire dalle ore 10 e nel pomeriggio riprenderanno attorno alle 15. Il sindaco di Sabaudia Maurizio Lucci ha auspicato che lo sport possa far passare in secondo piano le polemiche che negli ultimi mesi hanno interessato il lago di Sabaudia in merito alla sua navigabilità. Nessun problema comunque per le gare di questi giorni. Il primo cittadino ha comunque auspicato un maggior coinvolgimento dei rappresentanti delle attivià produttive locali in termini di sponsorizzazioni. Il presidente Scifoni ha preannunciato che Sabaudia ospiterà anche il prossimo anno la prova del campionato italiano di canottaggio e ha espresso l’auspicio che in futuro il bacino pontino possa ospitare anche i più prestigiosi campionati assoluti di canottaggio. Un progetto ambizioso che porrebbe il lago di Sabaudia al pari degli altri bacini italiani che ospitano regate di livello nazionale e internazionale. In tal senso c’è ancora molto da lavorare in materia di ricettività e convenzioni alberghiere.
E.Pie. http://www.ilmessaggero.it |
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Venerdì 25 Settembre 2009 |
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CIVITAVECCHIA - Tre giorni di grande canottaggio con tantissimi giovani pronti a vendere cara la pelle. Si presenta così il week end che animerà da oggi Sabaudia, dove si svolgerà il Campionato Italiano Società, abbinato per la quarta volta al Trofeo delle Regioni Gran Premio Giovani, al Meeting Nazionale Allievi, Cadetti e Master e alla regata nazionale Adaptive. Ben 75 le società provenienti da tutta Italia pronte a battersi nel tentativo si salire sul gradino più alto del podio. Tra loro ci sarà anche il Circolo Canottieri Civitavecchia di Gianfranco Tranquilli che si presenterà sulle acque del lago di Paola con ben dodici elementi. Tra i primi a salire in barca le due punte di diamante della società civitavecchiese, ovvero Mattia Tranquilli e Tiziano Evangelisti che nei rispettivi singoli cercheranno di mettere in pratica l’esperienza maturata agli Italiani di Ravenna cimentandosi nella categoria Senior. Ma non saranno solo loro a tenere alto il nome del canottaggio nostrano visto che ci saranno anche nel doppio Lisa Ciocci e Federica Evangelisti. E poi spazio agli altri singolisti, attesi dalle categorie allievi e cadetti, Luca Nunzi, Giulia Tranquilli, Martina Maddaloni, Beatrice Rosati, Alessandro Ferrari, Fabrizio Marzano, Chiara Maddaloni e Chiara Leoni. La speranza per il Circolo Canottieri Civitavecchia è ovviamente quella di ottenere il maggior numero di medaglie possibile e di piazzamenti comunque di rilievo. E considerata la tradizione vincente dell’allenatore Gianfranco Tranquilli c’è da attendersi un fine settimana denso di soddisfazioni.
Dam.Cel.
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Giovedì 24 Settembre 2009 |
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PIEDILUCO - Il lago di Piediluco ed il canotaggio: un rapporto che sembra allentarsi, un’occasione di pubblicitàe sviluppo che sembra allontanarsi. Un pericolo più volte paventato. Ma ora i rumors degli anni passati sembra si stiano trasformando in verità tra il silenzio assordante delle Istituzioni ternane. Nei giorni scorsi si è tenuta all’interno della sala riunioni del bacino della Standiana di Ravenna la settima riunione del Consiglio della Federazione nazionalecanottaggio. I principali argomenti trattati sono stati l’accordo con l’Unicef, le benemerenze, i premi per le società, gli atleti e gli allenatori per la stagione 2009, l’ammissione degli atleti ai colleges federali, il premio Azelio Mondini e, soprattutto, e questo è quel che ionteressa in qeusta sede si è proceduto all’approvazione del calendario remiero per l’anno 2010. Ed è dall’approvazione di quest’ultimo punto arrivano le amare conferme: rispetto alla stagione che sta per concludersi, il lago di Piediluco perderà alcune regate importanti che saranno trasferite al nord Italia. In modo particolare il bacino ternano non potrà contare sul secondo Meeting nazionale che sarà disputato invece a Varese. Mentre dovrà faticare per l’assegnazione delle gare valide per il conferimento del Tricolore Master. «E’ ormai evidente che Piediluco non è più il centro nevralgico del canottaggio italiano tuona Sandro Piccinini, consigliere comunale del Pd, che delle questioni di Piediluco si occupa da anni La Federcanottaggio ha intrapreso la volontà di decentrare le proprie attività da Piediluco, tant’è che le attività delle Nazionali Senior/A, Donne junior, Donne Under 23, Donne Senior e gruppi olimpici (per Londra 2012) sono stati decentrati a Varese. Lo stesso metodo si è usato nel periodo di preparazione dei mondiali, indebolendo il ruolo del Centro Federale di Canottaggio di Piediluco». E già. Perché non solo di manifestazioni dirottate altrove in base al calendario remiero si tratta. Ma anche dell’attività del centro federale che per Piediluco significa pur sempre movimento, presenze, attività. La Federazione Canottaggio, però, non ci sta e nega. Anzi ribatte che «il lago di Piediluco comunque avrà una grossa fetta di manifestazioni importanti con il primo Meeting Nazionale, il Memorial d’Aloja, il Festival dei Giovani, e molto probabilmente vi sarà disputato anche il Tricolore Master». Sarà. Ma i nuovi dirigenti federali stanno spostando più a nord il baricentro deli interesi della Federazione canotaggio. Anche perché a Terni sembrano non esserci persone interessate alla salvaguardia dei due centri federali esitenti, quello del tennis tavolo e quello del canottaggio, appunto. Il fatto è che finora sembra che a preoccuparsi sia solo il consigliere comunale Piccinini. Ma a sentire loro, l’assessore allo sport della Provincia, Filippo Beco, e quello del Comune di Terni, Renato Bartolini, stanno lavorando, eccome. Anzi, stanno portando avanti un’azione in collaborazione. «Su Piediluco abbiamo idee ed obiettivi in comune -sostiene Filippo Beco- senza dubbio la Provincia intende invertire la sensazione di lento declino, investendo risorse sulla valorizzazione di tutte le manifestazioni sportive che possono essere organizzate sul lago, spingendo per un miglioramento delle strutture ricettive e di accoglienza che possano consentire agli atleti e ai tecnici di vivere il luogo senza doversi allontanare». Al momento, infatti, non sempre è possibile per loro trovare alloggio proprio a Piediluco. Chi riesce a star più vicino è chi trova ospitalità a Labro, che è sì in faccia allago, ma in provincia di Rieti. Quel che manca sono anche alcune strutture di “secondo piano” se si parla in generale, ma essenziali per chi svolge attività remiera. Per esempio quel che manca è un’area per il rimessaggio delle imbarcazioni: «Abbiamo attivato l’ufficio del patrimonio - sottolinea Renato Bartolini- per capire se ci sono delle aree idonee per il rimessaggio. Contemporaneamente stiamo mettendo nero su bianco tutte le valutazioni per allestire un programma in grado di venire incontro alle esigenze della Federazione con la quale abbiamo preso i primi contatti». E’ questo il ”confronto serio e serrato” che chiede, ad esempio Piccinini? Basta un’area per il rimessaggio perché si avvii un rilòancio in grande stile del centro remiero di Piediluco?Una cosa è certa: che i primi segnali alla Federazione dovranno arrivare prima del 30 ottobre, quando a Genova si terrà l’assemblea nazionale straordinaria.
di RICCARDO MARCELLI |
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Martedì 22 Settembre 2009 |
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ROMA - Gaby domenica ha vinto l’oro agli Europei. Bruno ha conquistato l’oro agli ultimi mondiali. Gabriella “Gaby” Bascelli (in doppio con la Schiavone) è la prima azzurra della storia a conquistare un titolo tanto prestigioso. Bruno Mascarenhas ha conquistato una medaglia (come capovoga dell’otto pesi leggeri) che a Roma non arrivava da una vita. Gaby è nata a Johannesburg, Bruno a Lisbona, ma vivono nella Capitale da tanti anni, ormai romani a tutti gli effetti. Gaby ha sempre remato per la Canottieri Lazio. Bruno solo per la Canottieri Roma. Gaby e Bruno sono grandi amici. Gaby e Bruno sono campioni, i migliori canottieri di Roma, orgoglio della città e dello sport italiano. Amano il canottaggio, amano allenarsi ore e ore sul Tevere: lei da Ponte Milvio alla diga di Castel Giubileo; lui da Ponte Milvio all’Isola Tiberina. «E’ straordinario remare sul fiume di Roma, tra grandiosi palazzi secolari, passi e ti vedi la storia davanti agli occhi: si provano sensazioni bellissime», racconta Gaby appena tornata da Brest, in Bielorussia, con la medaglia d’oro ben stretta in mano. E attenzione a chi gliela tocca. «Ho pianto, per questa medaglia. Dopo tempo che non salivo sul podio, ritrovarsi lassù ad ascoltare l’inno è stata un’emozione intensa. Vedere la bandiera italiana salire, salire... che brividi». Sulla sponda giallorossa di questo pseudo derby tra campionissimi, Bruno non ha certo finito di esultare per il suo oro mondiale, datato tre settimane fa, acque di Poznan, in Polonia. «Un successo davvero importante per me e per il mio circolo: nella bacheca della Canottieri Roma mancava un trofeo così prestigioso, l’oro in un mondiale assoluto. E sono orgoglioso di esser stato io a regalarlo. Del resto, da quando avevo 12 anni remo per questo circolo, ho dato la mia vita per il canottaggio e per i colori giallorossi. E per questo trionfo devo ringraziare anche il mio allenatore, Luca Migliaccio, e ovviamente mia moglie Laura, che mi è sempre stata vicina». Il Tevere, la vita di Gaby e Bruno. «Per un canottiere non è facile un fiume così, curve e correnti», confessano in coro. «Quando i miei compagni azzurri che vogano abitualmente nei laghi o nei bacini - aggiunge Bruno - vengono ad allenarsi a Roma mi chiedono: “ma come fai a remare qui? Ecco, sarà più difficile ma è anche più bello: un oro conquistato e costruito sul Tevere ha un valore in più». E per i giovani Bruno chiude con un messaggio importante. «Il canottaggio non allena solo i muscoli, ma anche la testa: può riempire quei buchi pericolosi che la gioventù di oggi spesso non sa come riempire. E bello perché è uno sport che si pratica nella natura, in solitudine o insieme ai compagni di equipaggio. E’ faticoso, a livello agonistico è un vero e proprio lavoro, anche otto ore di allenamento al giorno. Ma ti dà tanto». «E’ vero - interviene Gaby - io ho cominciato canottaggio a 15 anni, prima avevo fatto di tutto: tennis, basket, nuoto, atletica, squash. Ma solo remando ho trovato l’equilibrio, la vera soddisfazione: il canottaggio mi ha preso davvero, anche perché vincere in questo sport ha un sapore più intenso, piacevole. Il sacrificio è molto, ma non mi pesa. E poi passare tante ore ad allenarmi per i colori biancocelesti non è un problema, anzi: questo circolo è la mia famiglia. Io vivo da sola, non ho fidanzato e non perché... non abbia il tempo: non ho trovato ancora quello giusto. Ma vivo Roma come tutti i giovani, mi piace la città, i monumenti, la gente. E soprattutto gli alberi, alcuni mi fanno tornare indietro nel tempo, alla Roma antica». Ma ora entrambi guardano avanti. Gaby ha un obiettivo. Bruno anche. E’ lo stesso. Si chiama Londra 2012. Olimpiadi. Il coronamento di una carriera.
di FRANCESCO PADOA CIVITAVECCHIA - Per uno sportivo la sensazione più bella, dopo quella che provoca la vittoria s’intende, è molto probabilmente il gusto della meritata vacanza. Se poi il riposo giunge al termine di una stagione ampiamente positiva, ecco che l’ozio diventa ancora più stuzzicante. Ne sa qualcosa Erika Bello, fresca della medaglia d’argento conquistata domenica ai campionati Europei di canottaggio in Bielorussia insieme al quattro di coppia azzurro. Erika, un bel modo di chiudere la stagione, no? «Direi proprio di sì. E’ stata una grande soddisfazione per noi (dell’equipaggio fanno parte oltre lei, Gabriella Bascelli, Laura Schiavone ed Elisabetta Sancassani, ndc) anche perché sapevamo che arrivare prima dell’Ucraina campione del mondo in carica era molto difficile. Loro sono andate davvero forte. Per quel che ci riguarda, comunque, è un argento splendido, che conferma ancora di più quanto di buono può fare questo equipaggio». Dopo la delusione per la mancata partecipazione alle Olimpiadi di Pechino dell’anno scorso lei disse che bisognava rimettersi in barca per cercare nuovi stimoli. E’ riuscita nel suo intento? «Per me è stata una stagione davvero intensa e soprattutto lunga. Ho lavorato molto affrontando anche qualche piccolo problema fisico che mi ha frenato un po’ sia in Coppa del Mondo a Lucerna che agli Italiani. Ma di certo non posso dirmi delusa. Sono arrivati ottimi risultati anche in Nazionale dove con il commissario tecnico Josy Verdonkschot si è creato un feeling vincente». C’è un risultato di questo 2009 a cui si sente più legata? «A essere sincera sono tre. Il primo è ovviamente l’argento di domenica agli Europei, ma sono molto orgogliosa anche della finale che abbiamo ottenuto, sempre con il quattro di coppia, ai Mondiali di Poznan, visto che erano anni che un equipaggio femminile azzurro non centrava una finale in una specialità olimpica. E infine sono contenta anche di come è andato il mio ritorno nella categoria pesi leggeri, ci tenevo». Ma sa già quale sarà il suo futuro in Nazionale? Quattro di coppia o pesi leggeri? Oppure tutte e due? In fondo Londra 2012 non è così lontana... «E’ troppo presto per fare dei programmi. Dovremo prima valutare la situazione con il mio club, la Lazio, e poi anche con Josy Verdonkschot. A me non dispiacerebbe rimettermi in gioco nel doppio pesi leggeri. Certo, la convivenza con il quattro di coppia sarebbe faticosa, ma non impossibile. Vedremo, per ora mi godo la vacanza in vista della prossima stagione che sarà davvero lunga. Infine voglio ringraziare mio marito, la mia famiglia e gli staff e le dirigenze della Lazio e della Nazionale. I risultati arrivano anche grazie a loro».
di DAMIANO CELESTINI |
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Giovedì 17 Settembre 2009 |
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CIVITAVECCHIA - Ultima fatica stagionale per Erika Bello, che ieri è partita con i compagni di nazionale alla volta di Brest, in Bielorussia, dove da domani a domenica si disputano i campionati Europei di canottaggio. La vogatrice civitavecchiese gareggerà sul quattro di coppia con Gabriella Bascelli, Laura Schiavone ed Elisabetta Sancassani, lo stesso equipaggio che ai recenti Mondiali di Poznan si è piazzato al quarto posto. Rispetto a quella gara, l’Italia ritroverà solo l’Ucraina campione del mondo e la Russia, giunta sesta, oltre a Bielorussia e Romania. Non ci saranno invece ovviamente gli Stati Uniti (secondi a Poznan), la Germania (bronzo in Polonia) e la Gran Bretagna (quinta alla rassegna iridata). Un lotto di partecipanti comunque di buon livello, con le azzurre che puntano al podio. Ma in tal senso Erika Bello è piuttosto prudente. «Non mi piaccionoi i proclami prima delle gare - dice -. Certo, andiamo a Brest per fare bene. La Sancassani e la Schiavone, come hanno dimostrato lo scorso fine settimana ai campionati Italiani, battendo me e la Bascelli nel doppio, sono in gran forma. Ma pure e io Gabry (la Bascelli appunto, ndc) stiamo recuperando dai guai degli ultimi tempi. E siccome fino a domenica ci sono altri quattro giorni per allenarsi, siamo fiduciose. Però va anche detto che prima dei Mondiali ci eravamo allenate per un mese tutte insieme, mentre ora arriviamo a questi Europei senza una preparazione specifica sul quattro di coppia». Il programma prevede sabato la disputa della regata per l’assegnazione della corsia e domenica la finale. Per la Bello l’Europeo costituisce, come si accennava, l’ultimo appuntamento di una stagione lunga e impegnativa. Al ritorno da Brest la vogatrice civitavecchiese in forza alla Lazio (a proposito: Erika ci tiene a ringraziare i suoi allenatori di club Giovanni e Luigi Sorrentino, il presidente Alfonso Rossi e tutta la società per il sostegno costante) finalmente si riposerà. «Sì - conferma - ho bisogno di staccare completamente la spina per un po’. Non più di 10/15 giorni, però, perché per me il canottaggio è come una droga e non posso starne senza per troppo tempo». A.B.M. |
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Martedì 15 Settembre 2009 |
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Il Clt si tinge d’argento ai Campionati italiani di canottaggio assoluti juniores e Pesi leggeri che si sono disputati lo scorso week-end nel bacino della Standiana a Ravenna. Su tre equipaggi schierati, quelli del Circolo sono riusciti a portare a casa altrettanti podi. L’obiettivo della vigilia, insomma, è stato raggiunto. Anche se rimane il rammarico che forse era possibile fare di più. Tuttavia gli atleti di Fabio Poletti si confermano in crescita tanto da non essere più considerati delle meteore ma partono ormai con i favori del pronostico. È chiaro a questo punto che è necessario compiere quel balzo in avanti per consolidare il lavoro fatto fin qui, coinvolgendo ancor di più i giovani. Giovani che potrebbero avvicinarsi a questa disciplina sportiva, magari attraverso la scuola. Ma le istituzioni locali e gli ente di promozione sportiva, sotto questo punto di vista fanno davvero poco. Ed è un peccato non sfruttare le potenzialità tecniche che il Centro federale di Piediluco offre. Alle due giornate di regate, hanno partecipato 783 atleti in rappresentanza di 104 società. Primi nel medagliere l’Aniene e le Fiamme Oro, vincitori di quattro titoli italiani rispettivamente nei Senior e nei Pesi Leggeri. E i ternani come si sono comportati? Il doppio junior M è una specialità numerosa, in cui gareggiano numerosi equipaggi. Marco Pacelli e Matteo Mulas se la sono dovuta vedere soprattutto con i corgenesi Simone Macrì ed Elio Xibilia, settimi al Mondiale in quattro di coppia, che hanno staccato l’equipaggio del Clt di tre secondi. Per Macrì è il bis dopo aver vinto il singolo Ragazzi lo scorso anno. Nel singolo junior femminile, invece, si è rinnovata la sfida tra Elena Coletti e Paola Gelpi del Lezzeno, prima e seconda ai Tricolori Ragazzi. L’allieva di Fabio Poletti era reduce dal sesto in posto in doppio a Brive con Enrica Locci (Timavo), anch’essa avversaria a Ravenna così come Giada Colombo (Tritium) singolista ai Mondiali Juniores e riserva a Poznan. Alla fine proprio Giada Colombo si è confermata grande singolista: azzurra a Brive e riserva a Poznan, vince con pieno merito il suo quarto titolo italiano, terzo Junior. A seguire le due ragazze del doppio Mondiale, rispettivamente argento a Elena Coletti e bronzo a Enrica Locci. L’attenuante per la Coletti è che anche nei prossimi anni potrà gareggiare in questa categoria. Come a dire il futuro è decisamente il suo. Nel singolo senior maschile, invece, Daniele Zona ha ottenuto il secondo posto alle spalle di Leopoldo Sansone che si è aggiudicato la sfida allo sprint per soli 22 centesimi. Insomma roba da velocità di atletica piuttosto cha da regata su un bacino d’acqua. Anche in questo caso i progressi fatti registrare, sono notevoli. La stagione agonistica si chiuderà a fine mese a Sabaudia con i Campionati italiani di società. L’allenatore Fabio Poletti aspettava le gare di Ravenna per effettuare le scelte in vista di questo ulteriore appuntamento.
di RICCARDO MARCELLI |
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LATINA - Stavolta sono le ragazze a sorprendere. I campionati italiani di canottaggio che si sono conclusi ieri hanno davvero messo in mostra la classe e lo stile delle vogatrici pontine. Sul bacino della Standiana (Ravenna) le senior della Marina Militare e delle Fiamme Gialle hanno stravinto. Invincibili Il “due senza” della Marina messo a punto dal dt Giovanni Lepore vede dominare la finale con Enrica Marasca (capovoga) e Samantha Molina che regolano due equipaggi con a bordo altre atlete pontine targate Sisport Fiat (Marta Novelli di Pontinia) e Canottieri Firenze (Gioia Sacco di Priverno e Simona Roccarina di Terracina). Le marò vincono in 7’32”77 confermandosi l’equipaggio che in Italia non ha rivali. «Sono atlete fantastiche e tenaci commenta Marco Russo, 33 anni, allenatore della Marina Militare per loro è stata un’annata fantastica». Unico rammarico una certa “freddezza” da parte della Federazione italiana canottaggio che in Nazionale non ha ancora inglobato questo formidabile equipaggio. Il “doppio” E nel “doppio” ecco la vittoria delle Fiamme Gialle con Laura Milani ed Elisabetta Sancassani che spiazzano la Canottieri Lazio (Gabriella Bascelli e la civitavecchiese Erika Bello), terza Varese. Per Laura Milani c’è stata anche la splendida vittoria nel singolo pesi leggeri davanti a Varese e Viareggio. I “quadrupli” Nelle regate dei “quattro di coppia” ecco due successi di Sabaudia. Le Fiamme Gialle dominano tra i senior con Simone Raineri, Matteo Stefanini, Luca Agamennoni e Catello Amarante, mentre tra i pesi leggeri s’impone la Marina Militare con Franco Sancassani, Massimo Di Leo, Gennaro Gallo e Luigi Scala. Poliziotti Ma tra i pesi leggeri sono le Fiamme Oro di Sabaudia a registrare quattro vittorie importanti nel singolo con Lorenzo Bertini, nel “due senza” (Andrea Caianiello e Armando Dell’Aquila), nel “doppio” (Fabrizio Gabriele e Jiri Vlacek) e infine nel “quattro senza” con Martino Goretti, Livio La Padula, Davide Riccardi e Luca De Maria). Otto amaro Nell’ammiraglia senior, l’otto, le Fiamme Gialle sono costrette a masticare amaro. Vince il titolo assoluto la Canottieri Aniene di Roma al termine di un finale spasmodico che vede la Finanza chiudere al secondo posto, terza Gavirate. E sull’otto gialloverde si è rivisto in gara Simone Venier, vicecampione olimpico a Pechino 2008 nel “quattro di coppia”. Venier, 25 anni, di Terracina, si era dovuto fermare a causa dei danni fisici riportati in un incidente stradale. Junior Ma è tra gli junior che Sabaudia sorride di nuovo con la bella vittorie del “quattro di coppia” delle Fiamme Gialle (Emanuele Ferraiuolo, Nikolas Tenaglia, Alessandro Laino e Silvio Palossi) che battono Giudecca e Canottieri Baldesio. Infine il “due senza” della Marina (Mirko De Piccoli e Alex Perali) arriva secondo conquistando uno splendido argento dietro ai napoletani del Crv Italia.
di ALDO CEPPARULO Una finale agguerrita, come ci si aspettava che fosse, ma alla fine Erika Bello e Gabriella Bascelli si sono dovute arrendere, accontentandosi della medaglia d’argento e dunque non bissando il titolo italiano dell’anno scorso. Una regata “a due” quella vista ieri a Ravenna ai Campionati italiani Assoluti, Pesi Leggeri e Juniores di canottaggio con la finale del doppio femminile senior che è stata praticamente un discorso a parte tra le Fiamme Gialle (Elisabetta Sancassani e Laura Milani) e il Circolo Canottieri Lazio della Bello e della Bascelli. Una gara dal ritmo serrato e combattuta fino all’ultima vogata, ma alla fine le biancocelesti si sono dovute arrendere chiudendo in 7’28”83, circa cinque secondi in più delle avversarie. E a testimonianza di come la lotta per oro e argento fosse senza storia c’è il tempo fatto segnare dal Varese, medaglia di bronzo, che ha tagliato il traguardo con venti secondi di ritardo dal duo Bello-Bascelli. «Siamo dispiaciute - ha detto Erika a fine gara - perché ce l’abbiamo messa tutta e ci tenevamo alla medaglia d’oro. Però abbiamo pagato un po’ la mia condizione fisica non ottimale, visto che ho avuto problemi con l’influenza e un po’ la stanchezza di Gabriella che mezz’ora prima aveva gareggiato nel singolo. Comunque onore alle nostre avversarie perché hanno remato meglio e si sono guadagnate la vittoria. Noi saliamo sempre in barca per vincere, ma può succedere che gli altri siano più forti in gara». Comunque già da oggi si ricominciano gli allenamenti in vista degli Europei a Brest in Bielorussia in programma nel fine settimana con la Bello che si ritroverà nel quattro di coppia azzurro insieme alla Bascelli, alla Schiavone e alla Sancassani. «E’ vero - conclude la vogatrice civitavecchiese - c’è stato tra l’altro anche questo “derby” in finale con Elisabetta. Comunque adesso penseremo tutte agli Europei e a raggiungere una medaglia».
di DAMIANO CELESTINI
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Archiviata la parentesi del mondiale per Erika Bello è già tempo di risalire in barca. Da ieri, infatti, la vogatrice civitavecchiese è a Ravenna dove oggi e domani prenderà parte ai Campionati Italiani Assoluti, Pesi leggeri e Juniores. Una competizione di alto spessore che vedrà la partecipazione di ben 783 atleti in rappresentanza di 104 società. Insomma, salirà in barca il fior fiore del canottaggio italiano. L’atleta in forza al Circolo Canottieri Lazio prenderà parte alla gara del Doppio Senior insieme alla compagna di club e di nazionale Gabriella Bascelli. Una gara su cui Erika Bello punta particolarmente visto che ha anche rinunciato al singolo. Europei che si terranno la prossima settimana a Brest in Bielorussia e dove la Bello parteciperà nuovamente con il quattro di coppia insieme a Laura Schiavone, Elisabetta Sancassani e Gabriella Bascelli. Ma non finisce qui. Il canottaggio locale a Ravenna non sarà rappresentato solo dalla Bello ma anche da due atleti del Circolo Canottieri Civitavecchia di Gianfranco Tranquilli. Si tratta di Mattia Tranquilli e Tiziano Evangelisti che parteciperanno nel singolo Juniores. RAVENNA - Oggi e domani Ravenna sarà al centro del canottaggio italiano. Il bacino della Standiana è teatro dei Campionati italiani assoluti, Pesi leggeri e juniores di canottaggio. In regata saranno 783 atleti in rappresentanza di 104 società provenienti da tutta Italia. E la Standiana è stato protagonista negli ultimi cinque anni per aver ospitato numerosi eventi di calibro nazionale e internazionale (Coupe de la jeunesse 2004). Tra oggi e domani le sfide sui duemila metri d’acqua saranno senza soluzione di continuità e si assegneranno 36 titoli di campione italiano: 13 Junior, 13 Senior, 10 pesi leggeri. Le gare prenderanno il via stamattina: domenica semifinali e finali. C’è grande attesa tra gli appassionati pontini per il ritorno in gara di Alessio Sartori (Fiamme Gialle). Il fuoriclasse di Borgo Hermada (quattro partecipazioni ad altrettante Olimpiadi e un numero impressionante di medaglie vinte a livello internazionale) compirà 33 anni il prossimo 13 novembre e sarà in gara nel singolo. Per Alessio è il ritorno in gara dopo un anno “sabatico” preso all’indomani della delusione di Pechino 2009: un’Olimpiade che per il fuoriclasse della Guardia di Finanza ha rappresentato un inaspettato flop. In gara Sartori ritroverà Rossano Galtarossa, grande vogatore padovano che era insieme al terracinese sul “quadruplo” azzurro di Sydney 2000 che conquistò l’oro olimpico. Un’altra rentrée è quella di Simone Venier, vicecampione olimpico a Pechino: il finanziere di Terracina, dopo i postumi di un incidente stradale che lo hanno tenuto fermo alcuni mesi, è di nuovo in forma e sarà in gara sull’otto delle Fiamme Gialle dove c’è anche il privernate Romano Battisti che era sull’otto azzurro ai recenti Mondiali assoluti di Poznan, in Polonia, dove purtroppo l’ammiraglia ha chiuso al sesto posto. Tra le donne Gabriella Bascelli (Lazio) sarà alla prova nel singolo e nel doppio con la civitavecchiese Erika Bello. La Marina Militare Sabaudia schiera il “due senza” di Samatha Molina ed Enrica Marasca: un armo formidabile e finora imbattuto, messo a punto dal coach Giovanni Lepore. Sulle acque romagnole della Standiana si assegneranno 36 titoli di campione italiano: 13 Junior, 13 Senior, 10 pesi leggeri. Le gare prenderanno il via stamattina: domenica semifinali e finali. Una sintesi di delle competizioni di due ore e 45 minuti, dalle 9,15 alle 12, andrà in onda su RaiSport Più venerdì prossimo 18 settembre. di ALDO CEPPARULO |
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Martedì 08 Settembre 2009 |
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Il canottaggio ternano è arrivato ad un punto di svolta. Ha tutte le carte in regola per crescere. Per riuscirci, però, ha bisogno di un aiuto concreto per risolvere i gravi problemi logistici che pesano sull’attività della sezione del Clt. I dirigenti di via Muratori sono già impegnati nella definizione di programmi e obiettivi per la prossima stagione. «Quello di risolvere il problema logistico - spiega Gianni Mulas, responsabile della sezione di canottaggio del Clt - è un aspetto fondamentale sia per propagandare un canottaggio ludico, che vuole comunicare il valore positivo ed il piacere di praticare un’attività sportiva di squadra che interagisce con l’ambiente naturale e con un elemento, alla base della vita, come l’acqua, sia per assecondare la crescita del settore agonistico, nel quale cominciano a delinearsi obiettivi ambiziosi come la partecipazione alle prime Olimpiadi giovanili, a Singapore nel 2010, o magari a quelle “tradizionali”, a Londra nel 2012». Già perché dopo le recenti convocazioni in azzurro, sono tante le possibilità che qualche vogatore ternano possa raggiungere uno o tutti e due gli obiettivi. Nel frattempo è ripresa in pieno la preparazione della squadra gialloblu in vista degli ultimi due importanti impegni della stagione: i Campionati Italiani Assoluti, Pesi Leggeri e Juniores che si terranno a Ravenna il 12 e 13 Settembre, ed i Campionati Italiani di Società in programma a Sabaudia dal 25 al 27 settembre. Sono state ormai definite le barche per il primo appuntamento, con Daniele Zona che sarà schierato nel singolo senior A, Elena Coletti e Lavinia Rutkowski nel singolo junior, Matteo Mulas e Marco Pacelli chiamati ad un doppio impegno prima nel doppio junior e poi, insieme a Marco Ferracci e Jacopo Tordoni, nel quattro di coppia junior. Per Sabaudia, invece, l’allenatore Fabio Poletti non ha ancora fatto le proprie scelte, aspettando anche l’andamento delle gare di Ravenna. «La speranza -auspica Gianni Mulas- è quella di centrare qualche podio, cosa che consentirebbe alla società di chiudere nel migliore dei modi una stagione già comunque più che esaltante, con i tre i titoli italiani già conquistati, due da Elena Coletti, nei Campionati Indoor categoria ragazze a San Benedetto ed in acqua nel singolo a Varese, uno da Daniele Zona nel singolo Under 23 sempre a Varese, dove sono arrivati anche altri due podi con Ferracci, secondo nel singolo ragazzi e Pacelli-Mulas terzi nel doppio Under 23 pesi leggeri». Senza dimenticare poi l’oro conquistato nel singolo junior da Elena Coletti al Memorial d’Aloja, risultato mai centrato in precedenza da un’atleta ternano.
di RICCARDO MARCELLI |
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