Storia


La storia della FIC

FIC - Federazione Italiana Canottaggio La prima società italiana, la Canottieri Limite sull'Arno, venne fondata nel 1861 anche se vera antesignana del canottaggio moderno in Italia resta la Canottieri Cerea che fu costituita a Torino due anni dopo. La capitale sabauda e il Po furono i poli aggreganti del canottaggio italiano: proprio a Torino, infatti, il 31 marzo 1888 venne fondato il Rowing Club Italiano che varò il primo "Codice delle Regate". Sempre a Torino, il 25 giugno 1892, fu creata la Federazione Internazionale (FISA). Federazione elencata nella Legge 16.2.1946, n. 426 (come RFIC).

All'originale denominazione di Rowing Club Italiano nel 1891 (sotto la presidenza onoraria di Umberto I) venne anteposto il termine Reale, mentre nel 1923 l'organismo mutò il nome in Reale Federazione Italiana di Canottaggio (RFIC). Nel dopoguerra il nome venne infine modificato nell'attuale Federazione Italiana Canottaggio (FIC).

 
La storia del Canottaggio
Evoluzione del CanottaggioLa storia del Canottaggio , inteso nel suo significato sportivo-agonistico e cioè di gara di velocità fra imbarcazioni dello stesso tipo, spinte verso la meta dallo sforzo di uno o più rematori senza ausilio di vela o di altri mezzi di propulsione, è certamente antichissima. Può anzi affermarsi che essa sia antica quasi quanto la storia della navigazione e quindi quanto la stessa storia dell'umanità.
L'origine della navigazione infatti risale indubbiamente alla comparsa sulla Terra dei primi uomini i quali, costretti dalle loro stesse abitazioni erette su palafitte, dovettero subito affrontare e risolvere il problema di costruirsi mezzi idonei per muoversi sull'acqua onde trasportarsi dalla riva alle abitazioni. Tali primitivi mezzi di trasporto, che originariamente furono tronchi d'albero o zattere, a poco a poco vennero poi perfezionati, circondati di bordi alti, poi incavati ed affinati, e nacque così, nelle sue prime forme rudimentali, l'odierno battello.

(continua...)
 
La storia dell'Indoor-Rowing

Tutto iniziò ricercando la massima velocità... Quando Pete e Dick Dreissigacker, due fratelli ingegneri e canottieri olimpici statunitensi, lanciarono la Concept2, nel 1976, non pensavano certo, di produrre vogatori. Un membro della squadra olimpica statunitense del 1972, Dick Dreissigacker, tentava insieme a suo fratello più giovane, Pete, di qualificarsi per la squadra nazionale del 1976. Essendo entrambi ingegneri tecnici e canottieri, iniziarono ad applicare la tecnologia aerospaziale all'antichissimo remo di legno per cercare di ridurre i loro tempi di allenamento. Il loro primo tentativo era buono ma non abbastanza. Convinti, però, che la tecnologia usata per il loro remo fosse quella giusta, continuarono a migliorare il disegno ed un anno più tardi introdussero i Dreissigacker Racing Oars, remi in fibra di carbonio e legno per le imbarcazioni dei college, associazioni remiere e squadre nazionali. Da allora, i Dreissigacker Racing Oars, in versione più leggera, robusta ed efficiente, hanno portato imbarcazioni alla vittoria in ogni campionato mondiale ed in ogni gara olimpica, tanto che alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996, l'85% degli equipaggi li ha utilizzati. La stessa combinazione di passione e disegno tecnico fu applicata dai fratelli Dreissigacker quando si cimentarono nello studio di una macchina che gli consentisse di remare anche al coperto, in inverno, quando i fiumi sono ghiacciati e quindi impraticabili. È così che riuscirono ad arrivare alla creazione di un simulatore di remata: l'Indoor Rower Concept2, una macchina che da subito si diffuse come ottimo strumento di allenamento per molte squadre di canottaggio. A differenza dei remi, però, il vogatore Indoor Concept2 suscitò ben presto anche l'interesse di persone che non avevano mai remato in acqua. Da allora oltre 20 anni di ricerca sono stati dedicati alla realizzazione di un vogatore nella sua versione definitiva, una macchina che fornisce un workout completo, che riproduce perfettamente il gesto e la sensazione del canottaggio; che utilizza la resistenza ad aria creata da una ventola che raffigura esattamente la remata in acqua. Inoltre la macchina dispone di un sofisticato monitor -il PM2- che dà un riscontro istantaneo e preciso di ogni allenamento perché fornisce un riscontro dettagliato su ogni colpo. Si possono misurare i progressi in funzione della distanza coperta, ritmo, watt o calorie bruciate ed inoltre permette di visualizzare come la velocità media aumenta con il miglioramento della forza e della resistenza, perché il potenziamento è una parte importante di qualsiasi programma di allenamento. Il PM2 può essere utilizzato anche con l'interfaccia per cardiofrequenzimetro per visualizzare i battiti cardiaci durante l'allenamento. È un allenamento che dà l'opportunità di testarsi e di vivere l'emozione di una gara altamente competitiva.

 
© 2008 Internet Rowing Club - Libera associazione sportiva di canottaggio amatoriale
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.