La sua caratteristica? Una tenacia silenziosa. Stefano De Piccoli, 26 anni, è un peso leggero del canottaggio: un atleta la cui stazza non può superare i 72 kg. Ma la categoria dei "leggeri" è anche quella che da sempre ha garantito medaglie internazionali e olimpiche. E il nostro Stefano, che abita a Borgo Vodice, è un vero fuoriclasse. Domenica scorsa, a Ravenna, sullo storico bacino della Standiana, Stefano ha conquistato il suo 11° titolo italiano. Stefano De Piccoli era al quarto carrello del "quattro di coppia" della Forestale di Sabaudia composto da Filippo Mannucci a capovoga, Leonardo Pettinari al secondo carrello e Stefano Basalini al terzo.Il quaruplo di Sabaudia ha battuto un altro armo di una società che si affaccia sul lago di Paola, la Marina Militare (Franco Sancassani, Luigi Scala, Massimo Di Leo e Paolo Pozzi), terzo il Gavirate di Varese. Duemila metri di regata dove alla fine il distacco tra i due blasonati equipaggi di Sabaudia è stato di appena 2". Uno smacco relativo per il coach della Marina Militare, Giovanni Lepore, società con la quale fino a due anni vogava De Piccoli. Ma il nostro canottiere è riuscito a rientrare nella Forestale, la società con la quale iniziò a vogare sotto la guida del coach Roberto De Piccoli, 52 anni, che guarda caso è anche suo padre. E De Piccoli junior nel 2003 a Belgrado è stato anche campione del mondo under 23 in "due senza". Buon sangue, dunque, non mente.
Al. Ce.
|