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LATINA - La sua caratteristica? Oltre alla classe e alla potenza di voga è l'understatement. Franco Berra, 35 anni, nato a Magenta (Milano) ma dal '93 cittadino di Latina, chiude la sua splendida carriera agonistica con il titolo italiano senior nella Gran fondo. Parliamo di canottaggio, uno sport intriso di sacrificio e passione, che ha avuto in Berra un rappresentante completo: grande skuller, ma anche studioso della materia visto che si è laureato all'Isef di Cassino e sta seguendo il corso per conseguire la laurea specialistica in Management dello Sport allo Iusm di Roma. Atleta della Marina Militare di Sabaudia iniziò nel 1988 trascinato dalla passione di papà Francesco (campione italiano senior nel '59 con l'otto) e soprattutto del mitico capo Mario Bovo che in quell'adolescente longilineo intravedeva già il futuro fuoriclasse. «Nella mia carriera sorride Berra, scapolo, sergente maggiore della Marina che lavora nel settore canottaggio della struttura sportiva di Sabaudia ho vinto sedici titoli italiani tra senior, universitari e del mare». Ma i suoi exploit più significativi sono stati in maglia azzurra: dal quarto posto con l'otto senior alle Olimpiadi di Sydney («Ero al settimo carrello») alla fantastica finale del "doppio" senior ai Mondiali 2002 di Siviglia dove il capovoga Franco Berra con il grandissimo finanziere Agostino Abbagnale (tre ori olimpici: a Seul '88, Barcellona '92 e Sydney 2000) chiusero al secondo posto dietro l'Ungheria: vicecampioni mondiali. «Ho gareggiato un po' con tutte le imbarcazioni sorride Berra dal singolo, all'otto, al doppio, al quattro di coppia. E il mio ringraziamento va alla mia società: la Marina Militare». E in Marina lo hanno allenato tutti i coach: Giuseppe Antonucci, Fabrizio Malgari e Giovanni Lepore.
di ALDO CEPPARULO
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