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CIVITAVECCHIA - Erika Bello scalda i muscoli per lo sprint finale verso le Olimpiadi di Pechino di agosto. Da oggi fino a domenica, infatti, la vogatrice civitavecchiese sarà Piediluco per disputare il "Memorial Paolo D'Aloja", kermesse internazionale giunta alle sua ventiduesima edizione e che tradizionalmente apre la stagione agonistica del canottaggio internazionale. Per la Bello si tratta di una buona occasione per sondare le condizioni fisiche sue e della compagna del doppio pesi leggeri femminile, Laura Milani, con la quale dovrà appunto cercare il "passi" per la Cina. In questi mesi l'atleta nostrana si è allenata duramente concedendosi pochissimi giorni di vacanza. Basti ricordare che dopo l'estate trascorsa tra i Mondiali di Monaco di Baviera e gli Europei di Poznan, manifestazioni che la impegnarono fino a fine agosto, Erika Bello risalì subito in barca per lavorare in vista della nuova stagione. Un carattere grintoso e ambizioso, il suo, come lo è anche quello della nazionale italiana che fino a oggi ha sempre vinto tutte le edizioni del "Memorial Paolo D'Aloja" e pure in questa circostanza la spedizione guidata dal commissario tecnico Andrea Coppola vuole essere protagonista di tanti successi. Ma almeno per la portacolori del Circolo Canottieri Lazio, il compito a Piediluco sarà tutt'altro che facile. Oltre alla nazionale italiana, presente con 56 equipaggi, ai nastri di partenza ci saranno 177 barche con a bordo circa 400 atleti in rappresentanza di 20 nazioni. Al di là dei numeri, la kermesse di Piediluco assume dei tratti particolarmente importanti per tutti gli atleti, azzurri e non. Per chi ha già centrato la qualificazione olimpica, si tratta della prima tappa del percorso che condurrà a Pechino. Per chi, invece, non ha ancora strappato il biglietto per la Cina (come il duo Erika Bello-Laura Milani) la competizione rappresenta un test significativo proprio in previsione dell'ultimo appuntamento valido per ottenere il "passi" per i Giochi, ovvero la terza prova di Coppa del Mondo che si svolgerà a giugno a Poznan in Polonia. Cominciare con il piede giusto in questo appuntamento fornirebbe un'ulteriore iniezione di fiducia per Erika Bello, determinata come non mai a tronare a vivere da dentro la competezione a Cinque Cerchi, come già accaduto ad Atlanta nel 1996.
di DAMIANO CELESTINI
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