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ROMA - Il countdown segna una cifra tonda: 100 giorni al via. Quelli che vengono definiti i Giochi più belli di sempre, quelli per i quali sono stati investiti 37 miliardi di dollari per le infrastrutture (da uno stanziamento iniziale di 1,6 miliardi) stanno per entrare nel vivo. Le competizioni, gli atleti con le loro sfide e le loro storie fanno quasi dimenticare le mille polemiche della torcia anche se la questione del Tibet sarà sempre presente. Saranno Olimpiadi indimenticabili per una nuova Pechino. I Giochi, del resto, sono un acceleratore verso la modernizzazione di una città e solo attraverso una manifestazione di tale portata si cambia. Via i vecchi edifici, anche quelli che ricordano la tradizione, per correre nel futuro. Si comincia l'8 agosto e, visto che si è in Cina, alle ore 8 e 8 minuti. Nulla è lasciato al caso in questa scelta: difatti, nella tradizione popolare cinese l'otto è un numero fortunato. L'Italia in questo momento, anche se le qualificazioni non sono terminate, ha un team di 242 atleti con quattro squadre (calcio maschile, volley femminile e le due formazioni della pallanuoto). Se tutto andrà per il meglio, se la nazionale maschile del volley di Andrea Anastasi riuscirà (dal 31 maggio in Giappone nell'ultimo torneo utile) a qualificarsi, l'Italia olimpica salirà a 310-320 unità. A poco più di tre mesi dal via, il medagliere mondiale, quello stilato con i podi degli ultimi campionati mondiali delle prove olimpiche, vede gli Stati Uniti al comando con 101 medaglie (48 d'oro, 25 d'argento e 28 di bronzo) seguiti dalla Cina con 89 medaglie di cui 38 d'oro. Seguono Russia, Australia, Germania, Gran Bretagna e Francia. L'Italia è all'ottavo posto, esattamente quello occupato dagli azzurri ai Giochi di Atene 2004, con 43 medaglie (10, 14 e 19). In rotta verso la Cina, con tanti atleti ancora in cerca del pass olimpico e, anche, qualcuno, in trepidazione. Parliamo di Stefano Baldini. Il campione olimpico della maratona di Atene è infortunato: una microfrattura lo terrà fermo ancora due settimane, uno stop che pregiudica la sua avventura pechinese. Mancano 100 giorni al via e mentre chi, sicuro del posto, pensa alla preparazione (i nuotatori sono andati a Sierra Nevada), altri cercano il minimo per partire. L'atletica non ha espresso tutti i verdetti anche se i migliori ci sono, il canottaggio e la canoa (con Antonio Rossi) hanno altre prove a disposizione come il nuoto (anche qui, come per l'atletica, i campioni sono già al sicuro) e i fondisti dell'acqua. Per completare la lista mancano altri sport come il pentathlon, il tennistavolo, la lotta e la greco-romana (dal 9 all'11 maggio c'è un torneo a Roma che mette in palio 4 posti), il beach-volley e il triathlon. La squadra azzurra presenta anche un piccolo contingente di atleti arrivati da lontano. Josefa Idem è l'atleta più famosa e per lei quella di Pechino sarà la settima partecipazione olimpica (le prime due, a Los Angeles e Seul, con la maglia della Germania). La segue la triplista nata a Cuba Magdelin Martinez, la cinese di Hunan, Wenling Tan Monfardini, che si cimenta nel tennistavolo, quindi la schiacciatrice dell'Italvolley Taismary Aguero, lei nata a Cuba che nell'ultima Coppa del Mondo, nel 2007, conquistata dalle azzurre, ha giocato per la prima volta contro Cuba, il Paese dove Tai è nata. Cento giorni al via di un'Olimpiade che si annuncia indimenticabile ma anche super tecnologica, quasi da rivoluzione. Va al massimo la scienza per lo sport (e il doping: inutile smentire, c'è sempre chi si applica per trovare scorciatoie). E' arrivato il costume che galleggia, l'LZR della Speedo che ha aperto tante polemiche per le prestazioni ottenute da chi lo indossa (meno attrito del corpo sull'acqua). E ci saranno, questi solo a Pechino, i piattelli che fumano per il tiro a volo. Li fanno in Cina e quando vengono colpiti si accende un fumogeno. Il tutto per le esigenze televisive. Qui non si trovano per abituarsi alla novità e Giovanni Pellielo, bronzo a Sydney e argento ad Atene, non si da pace.
di CARLO SANTI
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