Preferisci vogare...
 

Menu principale
Home
Indoor Rowing
Storia
Allenamento
Glossario
FAQ
Bookmarks
Preferiti
Contatto
Annunci Economici
Google Movies
Fase Lunare
"Calante (falce)"
La Luna è "Calante (falce)"
Netground, ISW
Bibiesse, Club
Lunedì 12 Maggio 2008

LATINA - Non era certamente ieri, sulle acque del bacino di Monaco di Baviera, che i remi azzurri dovevano girare al massimo. Il top della forma e della determinazione servirà nelle prime due settimane del prossimo agosto, a Pechino, quando in palio ci saranno le medaglie olimpiche.
Tuttavia due medaglie dai pesi leggeri - una d'argento col due senza e una di bronzo col doppio - rappresentano un bilancio po'striminzito. Ben più pesante è stata la protesta ufficiale e le tante polemiche.
Le polemiche sono legate al forte vento che, spirando a raffiche sul campo di gara in direzione contraria al senso di marcia degli equipaggi, ha condizionato i risultati favorendo notevolmente gli armi che vogavano nelle corsie più vicine a terra (quelle con i numeri più alti), protette dalle tribune. Penalizzati, invece, tutti gli altri.
Organizzatori e giuria della regata hanno cercato subito di correre ai ripari: come? Dapprima spostando tutte le corsie più al largo per rendere le condizioni più omogenee per tutti i vogatori, poi risorteggiando più volte i numeri d'acqua che erano già stati estratti, quanto meno per "spalmare" i disagi. Tutto questo non è servito a niente: lo dimostra il fatto che nelle 17 finali che si sono corse ieri per 10 volte hanno vinto gli equipaggi in corsia 6, 5 volte quelli in corsia 5 e 2 volte quelli in corsia 4. Va aggiunto che l'Italia, per le dieci barche approdate in finale, ha avuto in assegnazione per 5 volte la corsia 1, per 2 volte la 2 e la 4 ed una volta la 3. Da qui la protesta della Federazione italiana che ha eccepito l'attendibilità dei risultati, oggettivamente non veritieri.
Ma passando al canottaggio remato i vogatori pontini in maglia azzurra che si sono messi in evidenza sono Alessio Sartori che fa parte del "quattro senza" senior e Simone Venier che ha gareggiato nel "doppio".
Entrambi i vogatori delle Fiamme Gialle di Sabaudia - 31 anni, Sartori, 24 Venier - sono di Terracina. Il "quattro senza" con al terzo carrello Alessio Sartori è già qualificato per le Olimpiadi di Pechino ed è l'equipaggio vicecampione del mondo in carica. Lorenzo Carboncini (capovoga), Niccolò Mornati al secondo carrello, poi il terracinese Sartori e al quarto carrello Carlo Mornati. In finale ha vinto la Gran Bretagna (Lucy, Williams, Reed, Triggs Hodge) che ha chiuso i duemila metri di gara in 6'29"12, seconda la Repubblica Ceca 6'35"82, terzo l'equipaggio di Germania 1 6'36"70, quinta l'Italia che era sesta ai primi 500 metri, attardata di 5"41 dalla Gran Bretagna (acqua 6) che ha in questa specialità uno dei suoi fiori all'occhiello: campione olimpico 2000 e 2004, campione iridato 2005 e 2006 e quarta un anno fa. Gli azzurri rimangono ancorati al sesto posto sino ai 1.500 dopodiché avanzano di una posizione con un buon finale che consente loro di stabilire nell'ultima frazione il terzo miglior intertempo. Va detto che tutti gli equipaggi saliti sul podio sono già qualificati per le Olimpiadi.
Nel "doppio" senior ha vinto la Gran Bretagna (Wells, Rowbotham) 6'52"78, davanti a Germania1 6'52"94, terza l'Australia 6'59"94, quinta l'Italia dei finanzieri Simone Venier e Luca Agamennoni in 7'10"72. L'Italia era l'unica delle sei finaliste a non aver ancora in tasca la qualificazione per Pechino: è terza ai 500 con un ritardo di 2"58 dalla Germania, poi precipita al quinto posto dal quale, malgrado ripetuti tentativi di reagire, non riesce più ad emergere. 

di ALDO CEPPARULO


Solo un sesto posto per Erika Bello e Laura Milani nel doppio pesi leggeri. Questo l'esito della finale della prima prova della Coppa del Mondo di canottaggio svoltasi da giovedì a ieri a Monaco di Baviera. La coppia azzurra, che sabato si era qualificata per la finale A centrando il terzo posto nella sua semifinale, non è riuscita a evitare l'ultima posizione, finendo lontana da Germania, Grecia1 e Cina, arrivate nell'ordine sul podio. Ma è giunta anche dietro Olanda e Polonia, cioè i due equipaggi contro i quali fra poco più di un un mese l'Italia dovrà giocarsi a Poznan (Polonia) gli ultimi due passi per le Olimpiadi di Pechino.
Le giustificazioni per la vogatrice civitavecchiese e per la sua compagna però non mancano. La barca azzurra ha infatti gareggiato in prima corsia, quella più penalizzata dal vento che anche ieri ha soffiato molto forte a Monaco di Baviera. Il Ct Coppola ha anche protestato per la modifica del sorteggio decisa dagli organizzatori per tutte le regate, ma non c'è stato niente da fare. E' un fatto, però, che in quase tutte le specialità si siano imposti gli equipaggi che erano in sesta corsia, quella più esterna, o al limite in quinta. Nessuno dei concorrenti che gareggiava nelle priome tre corsie ha invece ottenuto piazzamenti in zona medaglia. Ciò a significare come le condizioni meteo abbiano influito in modo determinante su questa prova.
C'è inoltre da dire che la preparazione della Bello e della Milani è finalizzata proprio all'impegno di Poznan, in programma dal 20 al 22 giugno. E' lì che il duo italiano dovrà essere al massimo della forma per cercare di salire sull'ultimo treno utile per i Giochi.

 
© 2008 Internet Rowing Club - Libera associazione sportiva di canottaggio amatoriale
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.