POZNAN (Polonia) - Il treno per Pechino è passato ed Erika Bello, purtroppo, non è riuscita a salirci sopra. A Poznan, in Polonia, dove ieri si sono concluse le qualificazioni olimpiche è andata come ci si aspettava dopo le batterie eliminatorie. In Cina andranno Stati Uniti e Olanda, probabilmente i due equipaggi più forti. Ma ieri nella finale del doppio pesi leggeri femminile Erika Bello e la compagna Laura Milani hanno dato tutto, cercando di contrastare atlete di valore e competitive. Alla fine l'imbarcazione azzurra ha chiuso al quarto posto con il tempo di 7'19"22. Sul podio, come detto, Olanda (oro), Usa (argento) e Polonia (bronzo). L'amarezza, inutile negarlo, c'è perché l'Olimpiade era uno degli obiettivi a cui Erika Bello puntava sin da quando, tre anni fa, ritornò a vogare. Lei, che la bandiera a cinque cerchi l'ha vista da vicino nel 1996 ad Atlanta in quegli Stati Uniti che, ironia del destino, ieri hanno strappato all'azzurra il biglietto per Pechino. A parziale consolazione resta comunque il fatto di aver tentato tutto. «Erika Bello e Laura Milano - ha detto il commissario tecnico azzurro Andrea Coppola - hanno gareggiato al limite delle loro possibilità, tenendo presente che questa ultima tornata di qualifiche olimpiche era di notevole difficoltà, con avversari ben preparati, agguerriti e tecnicamente validi». A parziale consolazione di Erika Bello, dunque, resta il fatto di aver dato tutto quello che aveva da dare, di aver lottato fino all'ultima vogata per un obiettivo che era comunque nelle sue corde. Tornare a remare dopo anni di inattività, come ha fatto lei, e piazzarsi in breve tempo (e senza sforzo apparente) nei piani alti del canottaggio internazionale non è impresa da poco. Dam.Cel.
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