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Mercoledì 24 Settembre 2008

LAZIO - Un anno grigio con un raggio di luce proprio nel finale. Si può definire così la stagione di Erika Bello. La campionessa civitavecchiese di canottaggio è infatti reduce dal bronzo conquistato insieme alla sua compagna di club nella Lazio, nonché amica, Gabriella Bascelli nel doppio senior agli Europei di Grecia. Un risultato che ha mitigato un po’ dell’amarezza accumulata dalla vogatrice locale nei mesi precedenti. Erika, infatti, ha mancato prima la qualificazione alle Olimpiadi di Pechino nel doppio pesi leggeri, in coppia con Laura Milani, e successivamente anche quella ai Mondiali di Linz nel singolo. La seconda delusione è però figlia della prima, come spiega la stessa atleta. «Il mio grande desiderio - afferma - era quello di andare ai Giochi cinesi. Io e Laura avevamo lavorato tanto per riuscirci, ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta. Però voglio anche ricordare che siamo state battute dall’Olanda che poi si è laureata campione olimpica. Questo per dire che la concorrenza era molto agguerrita. Sfumata Pechino - continua la Bello - ho avuto un contraccolpo piscologico e ho fallito anche l’accesso ai Mondiali. Ma in questo caso il dispiacere è stato minore, proprio perché l’obiettivo primario erano le Olimpiadi. Un voto alla stagione? Direi un 6 e mezzo».
Valutazione giusta considerando la seconda parte dell’annata. Erika ha infatti dimostrato grande forza di reazione. Smaltito il doppio fallimento, è tornata ad allenarsi, puntando sul doppio senior insieme alla Bascelli. Una barca con le ha dato subito soddisfazioni: il titolo italiano (ai tricolori ha conquistato pure l’argento nel singolo) e poi il bronzo europeo. «Un ottimo risultato - sottolinea la civitavecchiese -. Abbiamo preparato la gara in pochi giorni eppure siamo state lo stesso competitive. In finale siamo rimaste sempre nelle primissime posizioni, arrivando vicinissime all’Ucraina e alla Polonia che ci ha soffiato l’argento per soli 77 centesimi».
Dunque, un equipaggio con buone prospettive, anche per la nazionale. «Io e Gaby (Bascelli, ndr) - spiega la Bello - abbiamo sempre detto di credere in questa barca e lo abbiamo confermato in acqua. Però è presto per azzardare previsioni. Ora sia lei che io ci prenderemo una vacanza (Erika prima si cimenterà in canoa la prossima settimana ai Campionati del mare a Trieste, ndr) e poi a metà ottobre insieme ai tecnici della Lazio decideremo il da farsi. Noi la voglia di proseguire questa esperienza l’abbiamo. Speriamo che ce ne diano la possibilità. ed è ovvio che gareggiando nel doppio senior con la nostra società, avremmo più chance anche per la nazionale...».
Prossimi obiettivi? «Penso soprattutto al Mondiale 2010 in Nuova Zelanda e spero proprio di disputarlo con Gabriella Bascelli sul doppio senior». Ma Mondiali ed Europei ci sono anche nel 2009. «Sì, ma avrei anche qualche programma extrasportivo - risponde sorridendo la Bello -. Sono sposata da cinque anni e se si verificasse un lieto evento... Ma poi sarei pronta a ricominciare. Josefa Idem (argento nella canoa a Pechino, ndr) ha dimostrato che si può».
In bocca al lupo, Erika. Per tutto.
A.B.M. 

 
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