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ROMA - Una notte di emozioni nel segno dell’Aniene. Sport e musica all’Auditorium di via della Conciliazione con il maestro Ennio Morricone, socio del sodalizio romano e autore dell’inno del circolo, Vittoriosi, che lo stesso Morricone ha composto. E con gli atleti, i veri protagonisti della serata, i campioni che nell’ultimo quadriennio olimpico hanno portato a casa 133 titoli nazionali e 17 europei ma, soprattutto, tre medaglie tra Olimpiadi e Paralimpiadi di Pechino senza dimenticare i sette quarti posti, sempre ai Giochi. L’Aniene è una grande realtà sportiva, e non solo perché a Pechino è stato il primo sodalizio civile. E’ un punto di riferimento per tanti campioni che grazie alle attenzioni del club possono essere atleti a tempo pieno così come in passato lo sono state società quali la Sisport a Torino, la Snia a Milano e, nell’atletica, l’Alco a Rieti nei primi anni Settanta. Giovanni Malagò, il presidente dell’Aniene, ha trasformato l’antico - è nato nel 1892 - circolo della Capitale. Sulle rive del Tevere lo sport è sempre stato di casa ma lui ha dato un’ulteriore impulso all’attività portandola ad altissimo livello, chiamando grandi atleti, i campioni che sono, sempre, il traino per i giovani. E all’Aniene i ragazzi romani possono cimentarsi nello sport, seguiti con attenzione nei corsi ammirando, accanto a loro, i big. Parliamo di Brembilla, di Bossini, Cassio, Galenda, Federica Pellegrini ma anche Josefa Idem, Elia Luini, Carlo Mornati e gli straordinari atleti paralimpici Paola Protopapa e Luca Agoletto. «I nostri numeri nascondono molto lavoro - ha spiegato Giovanni Malagò - che è svolto con competenza, passione, volontariato». Non si ferma mai, lui e il suo circolo. Ad agosto c’erano sei cantieri aperti per potenziare l’impiantistica dell’Aniene. «Tre sono già chiusi - ha affermato il presidente - e altri tre, tra i quali la riqualificazione della Fonte dell’Acqua Acetosa e la nuova piscina in via della Moschea, lo saranno a breve». Ospiti illustri sabato sera per la Serata d’Onore dell’Aniene: Gianni Letta e Rocco Crimi con le rispettive signore, presidenti fedarali da Franco Chimenti a Paolo Barelli e Renato Nicetto oltre a Luca Pancalli, vice presidente del Coni (mancava invece il numero uno del Foro Italico, Gianni Petrucci). Quindi Francesco Totti, che ha preferito la musica alla partita della nazionale di calcio, con Ilary Blasi, Virna Lisi, Piero Marrazzo, Cesare Romiti, Tronchetti Provera, Dino Zoff, Mario Pescante. L’elenco è, però, lunghissimo. Festa per gli atleti, i campioni, che sono saliti sul palco dove sono stati celebrati da Jacopo Volpi e Alessia Marcuzzi. Boggiatto ha ricordato il suo quarto posto, il terzo di fila, da Sydney 200 a Pechino 2008, nei 400 misti, Luca Agoletto e Paola Protopapa, lei Aniene doc con una frequentazione del circolo ultra ventennale, hanno raccontato le emozioni del loro oro nel canottaggio nel 4 con alle Paralimpiadi e il loro desiderio di essere atleti veri. «La mia prossima sfida - ha raccontato Paola - potrebbe essere nella vela». Josefa Idem ha rivisto la sua finale olimpica, quella del K1 500 metri che l’ha lasciata al secondo posto per 4 millesimi di secondo. «Non ho avuto un attacco di cuore - ha ricordato la 44enne Josefa - perché lì non ho capito come fossi arrivata. Quando ho saputo di essere sul podio, ho esultato. Certo, 4 millesimi... Tranquilli, vado avanti, non smetto». Federica Pellegrini, elegantissima con il suo abito nero e i tacchi a spillo, ha pensato tanto a se stessa. «Grazie Aniene, ma l’oro dei 200 è mio. La dedica? Solo per me, nessuno ci ha messo nulla, neppure i miei genitori», ha detto Fede per la felicità di mamma e papà. Poi spazio alle note, al maestro Morricone, anche lui socio dell’Aniene. Con l’orchestra di Roma Sinfonietta e il Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano Morricone ha ripercorso, un’ora di musica, la colonna sonora della sua straordinaria carriera, da Il clan dei siciliani a Metti una sera a cena, quindi Il buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il west, Come in cielo così in terra concludendo con i 4 minuti e mezzo di Vittoriosi, l’inno del circolo.
di CARLO SANTI
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