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LATINA - Il record è arrivato, come si sperava, ma a stabilirlo non è stato il campione azzurro Elia Luini, argento nel canottaggio alle Olimpiadi di Pechino, bensì il suo grande rivale, il danese Stephansen. Stiamo parlando dei campionati europei di indoor rowing - i primi della storia svoltisi in Italia grazie alla Concept2 e alla partnership della Feo-Fivol della Fondazione Roma - che sabato scorso hanno richiamato al PalaLottomatica oltre 5000 spettatori e hanno visto sfidarsi un migliaio di atleti provenienti da venti nazioni e suddivisi in settanta categorie. Molte le gare per le quali c'era tanta attesa. Nella gara Open maschile, tra i tanti campioni a sfidarsi sul remoergometro sulla distanza dei 2000 metri, i big azzurri del canottaggio quali Leonardo, Pettinari, Porzio, Dentale, Frattini, De Vita, Palmisano, Frattini, Loriato, un cast d'eccezione insomma. Alla fine però, la vittoria è andata al bielorusso Pavel Shurmei (5:42.7), argento per il tedesco Karsten Brodowski (5:43.8), bronzo per l'azzurro del CC Aniene Dario Dentale (5:53.5) Impresa nella gara riservata ai pesi leggeri, con il primatista mondiale, il danese Henrik Stephansen, che ha migliorato il suo record del mondo fissandolo a 6:01.8, quattro decimi in meno del precedente. Primato che il campione dell’Aniene, Elia Luini, aveva fatto suo nel 2004. Al terzo posto, un altro azzurro, Gabriele Fabrizio delle Fiamme Oro (6:14.5). Nella gara open femminile arriva la medaglia d'oro per i colori azzurri, con la splendida vittoria di Laura Schiavone del CC Irno (6:55.0) sulla tenace bielorussa Maryia Smaliakova (6:58.19) e sull'altra azzurra delle Fiamme Gialle Elisabetta Scancassani (7:02.2). Nella gara 40-49 anni femminile, l'ever green della canoa, la grande Elisabetta Introini, ha lasciato per un giorno la pagaia per il remo e in 7:29.5 ha vinto il titolo europeo di categoria battendo le più quotate canottiere continentali. Entusiasmanti anche le staffette 4x500, testa a testa fino all’ultimo per una medaglia. Nella categoria Open successo delle Fiamme Gialle sull’Aniene, sesta l’altra squadra di Roma, la Tevere Remo. Nella categoria juniores, vittoria allo Stabia (in squadra il figlio di Giuseppe Abbagnale), davanti alle Fiamme Gialle. Per il terzo posto, in un derby tutto romano, la canottieri Lazio ha superato per una manciata di secondi la Tevere Remo. Notevole partecipazione della categoria adaptive che ha visto in gara una quindicina di atleti con diversi livelli di disabilità. «Siamo stanchissimi molto soddisfatti di come sono andate le cose - dicono gli organizzatori Riccardo Dezi e Caroline Lucas – avevamo promesso di raggiungere i 1000 partecipanti e siamo andati anche oltre. Le oltre 5000 presenze sugli spalti hanno dimostrato che questo sport gode di grande popolarità in Italia e in Europa. Questo successo organizzativo ci stimola a portare a Roma altri grandi eventi di questo tipo, una sorta di Open d'Italia che potrà svolgersi ogni anno.»
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