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UMBRIA - Dopo il meeting sarà la volta del memorial D'Aloja. La manifestazione internazionale sarà presentata martedì. «E' importante salvaguardare questa manifestazione -puntualizza il presidente del Coni provinciale Massimo Carignani- perché è la più importante del comprensorio, ripetitiva e a carattere internazionale». Il 16 e il 17 maggio, invece, sarà la volta del meeting nazionale, mentre l'11 luglio andrà in scena il tricolore master. Sono appuntamenti importanti che riescono a centrare l'obiettivo di riempire pure le strutture ricettive del territorio. E non solo durante le manifestazioni. Basta pensare che il lago vive anche di attività collaterali al canottaggio. Nei giorni scorsi, per esempio, si è tenuto il primo incontro per i vogatori pesi leggeri con il nutrizionista Alessandro Filippi nell'ambito del raduno organizzato dal Commissario Tecnico Giuseppe Polti. «Un colloquio molto produttivo -si legge in un comunicato della Federazione- in cui è stata sollecitata l'attenzione di tutti gli atleti su temi molto importanti inerenti l'alimentazione». Ora, invece, la Federazione italiana canottaggio e il Centro nazionale di Piediluco offrono la possibilità di collaborare con il settore tecnico in occasione dei raduni, apprendendo il mestiere d'allenatore delle squadre nazionali. «E' possibile -si legge in una nota della Federazione- Seguire gli allenamenti degli atleti di vertice comprendendone le dinamiche e, perché no, i segreti. Sarà possibile prendersi cura dell'assetto delle imbarcazioni, uscendo in catamarano al fianco di un allenatore della Nazionale». Si può inviare il curriculum a: direttore.tecnicoanottaggio.org.
Ri.Ma. UMBRIA - La carica del canottaggio arriva a Piediluco. Il bacino lacustre nel week-end ospiterà il Primo meeting nazionale di canottaggio, per quello che può essere ribattezzato il festival del remo. Una competizione che vede ai nastri di partenza oltre mille e 500 atleti. Roba da brividi che, c’è da scommetterci, non passerà inosservata. La manifestazione farà da prova generale alla 23esima edizione del memorial Paolo D’Aloja che invece si disputerà nel week-end del 25 aprile. Il primo meeting nazionale vede ai nastri di partenza 105 società in rappresentanza di 466 equipaggi maschili, per un totale di 1147 atleti, e 173 femminili, per 334 iscritte. «Sono numeri importanti - spiega l’assessore allo sport del comune di Terni Giuseppe Boccolini - che testimoniano la bontà degli investimenti effettuati dall’amministrazione comunale sul lago di Piediluco». Sotto l’aspetto agonistico, poi, gli investimenti stanno regalando soddisfazioni anche alle due società ternane, quella del Clt e del Circolo canottieri. Nella recente competizione di Sabaudia, sono riuscite a mettere insieme una serie di allori senza precedenti che proiettano le squadre verso i vertici del canottaggio nazionale. Risultati che partono dallo scorso anno. Come dimenticare, per esempio Marco Pacelli e Matteo Mulas che hanno riportato a Terni un titolo tricolore di canottaggio dopo undici anni di lungo digiuno nella categoria ragazzi, interrompendo un digiuno che durava dal 1997 allorquando furono Cresta e Di Giuli, a regalare alla città il titolo di campioni italiani nel doppio Juniores. In quella circostanza si misero in evidenza pure Marco Ferracci ed Elena Coletti, argento nel singolo. E guarda caso nei raduni recenti che la Nazionale ha organizzato, sono arrivate le prime convocazioni in azzurro. Marco Pacelli, Matteo Mulas ed Elena Coletti, infatti, hanno ricevuto un premio: quello di confrontarsi con i migliori atleti d’Italia. «Dietro a Mulas, Pacelli e Coletti - spiega Gianni Mulas del Clt - non c’è comunque il vuoto ma un gruppo di altri atleti che premo e che si spera potranno essere protagonisti nei prossimi tornei». Se la crescita c’è stata, il merito va attribuito senza dubbio all’allenatore Fabio Poletti che da sempre ha creduto nella promozione della disciplina sportiva a Terni, ma anche alla presenza di Agostino Abbagnale, oggi entrato nei ranghi federali, e che vede un futuro ancora roseo per la città una volta completata la Terni-Rieti: «Perché a quel punto tutte le difficoltà logistiche saranno superate, facendo diventare il lago di Piediluco ancor di più punto di riferimento a livello nazionale». Per quanto riguarda le imbarcazioni, gli atleti del Clt potranno contare su una Salani che dovrebbe consentire agli atleti del quattro di coppia di recuperare quella differenza tecnica avuta nei confronti degli avversari lo scorso anno. Mentre il nuovo carrello trasporta barche ha già ricevuto il battesimo dell’acqua. Intanto, dopo il primo meeting, si svolgerà dal 24 al 26 aprile la 23esima edizione del memorial D’Aloja: «Rispetto allo scorso anno - spiega il presidente del Coni provinciale Massimo Carignani - sarà un’edizione un po’ ridotta in considerazione del fatto che nel 2008 l’appuntamento cadeva alla vigilia delle Olimpiadi cinesi. E di conseguenza si trasformarono in un vero e proprio bacino di prova per molte nazionali». Tuttavia saranno sempre 12 le nazioni iscritte: «Infatti - conclude Carignani - ritengo che questa sia la manifestazione sportiva più importante che Terni possa esprimere ed è necessaria che rimanga salvaguardata anche in futuro. Penso che con il nuovo consiglio federale si sia intrapresa la strada giusta».
di RICCARDO MARCELLI
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