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UMBRIA - A Piediluco vanno in scena le prove tecniche per il memorial D'Aloja. Sul lago gareggiano equipaggi agguerriti provenienti da tutta Italia. Mille atleti disposti a tutto pur di mettersi in mostra sotto gli occhi dei tecnici nazionale. E se gli equipaggi federali non hanno tradito le attese nella Prima regata nazionale, a salire sugli scudi sono stati ancora una volta i ragazzi del Clt: Elena Coletti e Marco Ferracci, infatti si sono aggiudicati le rispettive categorie. Infine a confermare il ruolo centrale di Piediluco nei confronti del canottaggio, è il direttore tecnico della nazionale Antonio Alfine. Insomma nonostante la pioggia ed il vento, che hanno caratterizzato buona parte delle sessantadue regate del programma, Piediluco archivia con successo la competizione che ha permesso, di riempire le strutture ricettive del comprensorio, dimostrando che questa disciplina sportiva deve essere necessariamente salvaguardata: «Se non fosse piovuto -dice un cameriere di un ristorante di Piediluco- probabilmente sarebbero arrivati anche i turisti da Roma ad incrementare il numero di presenze con la scusa di prendere il primo sole dell'anno». Appuntamento rinviato al prossimo fine settimana, quando in riva al Lago scenderanno gli equipaggi internazionali per il memorial d'Aloja che sarà presentato martedì prossimo. D'altra parte il Lago di Piediluco è ormai inserito fra i sette bacini più importanti d'Italia, Garda, Maggiore, D'Orta, Trasimeno, Bolsena e Vico), sia per il valore turistico che per quello ambientale, grazie al positivo lavoro svolto in questi anni dagli enti interessati per il suo recupero e la sua valorizzazione. Con l'occasione della Prima regata, anche i tecnici Rai hanno effettuato le prove generali di ripresa, trasmettendo una sintesi delle gare sul canale sportivo satellitare. Un'altra cartolina turistica, insomma. A una settimana dal primo appuntamento internazionale, il 23esimo Memorial d'Aloja al via da venerdi 24 a domenica 26 aprile sempre a Piediluco, il Direttore tecnico Antonio Alfine ed i Commissari Tecnici di ciascun settore hanno ricevuto importanti indicazioni dalle prestazioni degli equipaggi societari e federali. Ma il tifo maggiore in riva al lago, lo hanno ottenuto due ternani. Elena Coletti, infatti, ha vinto l'oro nel singolo Ragazze dominando la finale dall'inizio alla fine, precedendo Paola Gelpi (Lezzeno) e Silvia Ferrari (Menaggio). Il momento felice del Clt Terni nella categoria Ragazzi è stato bissato dalla splendida prestazione di Marco Ferracci che ha ingaggiato un duello con Alessandro Laino delle Fiamme Gialle, risolvendolo con un vantaggio di quasi due secondi: sul podio sale anche Francesco Pegoraro (Sisport Fiat). Soddisfatto per l'organizzazione il Direttore Tecnico Antonio Alfine, da settanta giorni nelle nuove vesti di chi deve coordinare sette commissari: «Si respira aria nuova -dice a radio canottaggio il Dt- la macchina organizzatrice è partita e ciascuno ha pianificato in modo molto dettagliato le attività. La Federazione ha deciso che alcune attività possano essere decentrate, a Varese come a Sabaudia. Tuttavia sostengo che per fare il decentramento ci vuole un centro nazionale e Piediluco deve mantenere i requisiti e il ruolo di trent'anni fa, quando è stato creato.». Parole importanti, che non possono essere ignorate dagli amministratori, anche in campagna elettorale. Tra le finali, la più emozionante è stata quella del doppio junior in cui l'equipaggio misto Canottieri Padova/Armida, composto da Francesco Cardaioli e Alin Petru Zaharia, è arrivato primo aggiudicandosi l'oro per un solo decimo sulla coppia del Clt formata da Matteo Mulas e Marco Pacelli. Nel singolo senior, Daniele Zona ha ottenuto il terzo posto, mentre nella stessa posizione è arrivato il quattro di coppia formato da Marco Pacelli, Matteo Mulas, Giammarco Di Deodato e Jacopo Tordoni.
di RICCARDO MARCELLI
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