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Sabato 25 Aprile 2009

«Piediluco rimarrà il motore del canottaggio federale». A dirlo nel giorno del memorial Paolo D’Aloja, è il presidente delle Federcanottaggio Enrico Gandola che da qualche settimana ha cominciato a lavorare nelle nuove vesti. E per il lago non poteva che esserci migliore consacrazione.
La regata internazionale, giunta alla 23esima edizione, vede ai nastri di partenza 15 nazioni, per una presenza complessiva di 200 vogatori di caratura mondiale. Fino a domenica i rappresentanti di 15 nazioni, Albania,Egitto, Irlanda, Italia, Lituania, Messico, Paraguay, Portogallo, Repubblica Ceca, Serbia, Spagna, Russia, Tunisia, Turchia ed Uzbekista, si daranno battaglia per il primo titolo dell’anno. Per quanto riguarda l’Italia, oltre agli atleti della Nazionale maggiore, ci saranno in gara anche gli azzurri delle squadre under 23, juniores e universitaria. Tra di loro pure alcuni vogatori del Clt.
«È un vero piacere salutare l’edizione numero ventitré del Memorial d’Aloja, una manifestazione che anno dopo anno tiene vivo dentro di noi il ricordo di un grande presidente, capace di riorganizzare in modo vincente il canottaggio italiano - dice Enrico Gandola - Per l’Italia remiera, poi, rappresenta un appuntamento importantissimo perché coincide con l’esordio stagionale in campo internazionale proprio nella città che rappresenta il cuore pulsante del canottaggio italiano. Il valore di questa competizione cresce ulteriormente perché tanta è la curiosità attorno alla nuova area tecnica e alla nuova Nazionale che pian piano prenderà forma gara dopo gara».
L’input dato ai tecnici coordinati da Antonio Alfine, è quello che andranno avanti, cioè parteciperanno ai mondiali, i vogatori che otterranno i risultati più importanti, cioè quelli che saranno in grado di vincere. Così in questi due giorni si prevedono diverse battaglie sportive. «Sono certo che, grazie a un'attenta e accurata regia organizzativa, il comune di Terni, in collaborazione con la Canottieri Piediluco -continua il presidente Gandola- il memorial, saprà essere ancora una volta all’altezza nell’ospitare impeccabilmente tutti gli equipaggi stranieri».
Nel programma federale, però, è previsto anche il decentramento. Questo potrebbe penalizzare Terni e di conseguenza il Centro federale? «Assolutamente -risponde Gandola- il Centro federale resta il motore della Federazione. Avendo una serie di scadenze, non sempre possiamo disporre dei tempi tecnici per allestire stage e allenamenti a Piediluco. Di qui la necessità di trovare altri bacini in cui concentrare questi appuntamenti. Tuttavia Piediluco rimarrà il centro operativo su cui gettare le basi per ottenere risultati importanti. Dirò di più: la Federazione cercherà di investire ulteriormente tempo e risorse per la valorizzazione del Lago, che può diventare una ulteriore risorsa attrattiva per il comprensorio».
Ma in tempo di campagna elettorale, se la sente di strappare qualche impegno ai futuri amministratori? «Penso che non sia questo il momento giusto. È chiaro che fino ad oggi i rapporti sono stati costruttivi. Mi auguro che possano migliorare ancora di più. Per quanto ci riguarda avremo intenzione di trasformare Piediluco in un centro attrattivo verso gli atleti delle altre nazioni. Per far questo occorre il lavoro di tutti i soggetti interessati. Amministrazioni comprese».
Infine per domani è stata confermata la presenza del presidente del Coni Gianni Petrucci, e quella della diretta su Rai Sport Più prevista dalle 9,30 alle 11,30. «Siamo veramente onorati di poter contare sulla partecipazione del Presidente Petrucci - conclude Enrico Gandola - Per l’avvio del nuovo quadriennio l’in bocca al lupo del massimo dirigente dello sport italiano è un segnale di grande considerazione verso lo vicende del nostro sport».

PIEDILUCO - Ventisette Senior, trentacinque Donne, ventisei Pesi Leggeri, ventiquattro Under 23, diciotto Junior, nove Universitari: in totale la prima Nazionale del DT Antonio Alfine tocca quota 139 e vedrà gli atleti impegnati in occasione del Memorial d'Aloja, primo appuntamento internazionale del quadriennio. Ma questa volta c'è un motivo in più per assistere alle gare di canottaggio del memorial Paolo D'Aloja.
E' quello relativo alla presenza di atleti ternani. Marco Pacelli, Matteo Mulas, Elena Coletti, Daniele Zona e Marco Ferracci, sono stati infatti convocati per gareggiare nelle proprie categorie. Così Elena Coletti sarà protagonista nel singolo junior, il duo Pacelli-Mulas. del doppio junior, Daniele Zona, del singolo under 23.
«E' una bella soddisfazione -afferma Gianni Mulas responsabile della sezione di Canottaggio del Clt- vedere impegnati i nostri atleti in una competizione così importante e per giunta che si disputa a casa nostra». «E' motivo di orgoglio -aggiunge Giuseppe Boccolini, presidente del Comitato organizzatore- veder gareggiare ragazzi ternani in una manifestazione internazionale».
Intanto questa sera al Covo, si terrà il cocktail di benvenuto. Durante la manifestazione, il giornalista Roberto Bof, riceverà il premio in memoria di Giovanni Mercanti, per l'intensa attività pubblicistica dedicata agli sport minori e per disabili.
 
di RICCARDO MARCELLI

 
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