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Martedì 05 Maggio 2009

ROMA - Oltre il lago, sull’acqua. Il canottaggio regionale ha visto domenica scorsa, all’ombra del Circeo, disputarsi il campionato del Lazio dove i circoli remieri romani hanno messo in mostra soprattutto i loro “gioiellini”.
I vogatori delle categorie Cadetti, Ragazzi e Juniores che rappresentano le nuove leve di uno sport che fa del rispetto della natura e della fatica all’aria aperta le due principali prerogative.
E così sulle acque del lago di Sabaudia, nello specchio antistante la caserma “Piave” sede del Centro sportivo remiero della Marina Militare, è andata in scena la regata valida per il Campionato Regionale del Lazio, organizzato dal Comitato regionale e dalla società “The Core”.
La giornata che in un primo momento sembrava promettere pioggia, si è rivelata discretamente buona anche se il vento ci ha messo il suo zampino. Diciannove le società approdate sul lago di Paola, 239 gli equipaggi partecipanti, 372 gli atleti iscritti, tra i quali anche molti master, che praticano il canottaggio a livello amatoriale ma danno sempre vita a combattutissime sfide. Alle spalle della Marina Militare e delle Fiamme Gialle che a Sabaudia sono di casa (hanno i propri centri remieri proprio sul lago di Paola), tra le società di Roma è stata la Tevere Remo a conquistare il maggior numero di coppe, sette, seguita da Tirrenia Todaro e Aniene. È questo il podio del canottaggio romano.
«Che dire delle società capitoline? Stanno davvero mettendo in acqua equipaggi interessanti», analizza Giovanni Lepore, 46 anni, direttore tecnico della Marina Militare di Sabaudia ma romano di Monte Mario. «Sono nato a due passi dall’Osservatorio sorride Lepore che dal ’93 guida i canottieri-marò ma da Sabaudia ho il privilegio di seguire da vicino i progressi delle società di canottaggio che, sul piano dei “vivai” e dei giovanissimi, stanno davvero facendo un ottimo lavoro: mi riferisco alla Tirrenia Todaro, all’Aniene, al Tevere Remo, alla Lazio».
Lepore, che per anni è stato anche tecnico federale con responsabilità di vertice nel settore under 23, conosce bene gli effetti del gran lavoro sui giovanissimi per creare un vogatore di caratura internazionale.
«Di certo l’otto Ragazzi della Tevere Remo è un bellissimo equipaggio riprende Lepore che ha lottato con l’altro otto, quello dell’Aniene». Ha vinto l’ammiraglia allenata da Marco Massai che ha chiuso i duemila metri in 6’12”09 (Massimo Uffreduzzi, Alessandro Padoa, Lorenzo Aquaro, Alessandro Rossetti, Alberto Carlo Bartolini, Sergio Gasperini, Ioseph Romagnolo, Francesco Marras, al timone Stefano Padoa).
Non è facile assemblare un otto, nel canottaggio l’ammiraglia è la barca-simbolo di una società. Ma servono atleti, sinergie, grande empatia con il coach e soprattutto una tecnica di voga molto raffinata come sa bene Giovanni Suarez, tecnico dell’Aniene: una società da sempre leader negli armi di punta (2 senza, 4 senza e otto).
«Proprio nella gara del due senza junior riprende Lepore ho assistito a una regata tirata tra il nostro equipaggio, Perali-De Piccoli, e l’Aniene di Andrea Eleuteri e Alberto Vitolo-De Silva».
Nel singolo juniores bella vittoria di Francesco Paolo Rubano (Aniene) su Mattia Tranquilli (Civitavecchia) e due vogatori del Tevere Remo (Simone Angeloni e Federico Massi) poi laureatisi campioni regionali in doppio.
Anche il due senza Ragazzi ha visto la supremazia di un equipaggio capitolino: Leone Maria Barbaro e Giorgio Pietroletti della Tirrenia Todaro allenata da Emilio Trivini. I due ragazzi hanno fatto il bis anche nel 4 con, strappando la vittoria alla Tevere Remo, terzo l’Aniene. Quest’ultimo ha conquistato il titolo regionale nel doppio Cadetti con Alessandro Roccheggiani e Andrea Moriconi. Ludovica Lucidi, singolista del Tevere Remo, già nel mirino del commissario tecnico azzurro, prima ha conquistato il titolo nella finale Junior (contro avversarie di due anni più grandi) e poi ha fatto il bis nella sua categoria (Ragazzi) regolando Silvia De Matteis del Circolo Canotteri Roma guidato dal coach Luca Migliaccio. Due titoli anche per Agnese Dezi (Aniene) nel doppio e nel 4 di coppia Ragazzi.
Tra i master successi della Tevere Remo nel doppio (Scuriatti-Picone); della Tirrenia nel singolo maschile (Gorgoni), femminile (Cappabianca) e 4 di coppia maschile; dell’Aniene nel 4 di coppia donne; della Lazio nell’otto e nel doppio femminile (Borboni-Possenti); della Salaria nell’otto maschile. 

di ALDO CEPPARULO

 
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