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COLLEDIMEZZO - Arrivano in albergo alla spicciolata, sotto la pioggia battente, le donne con il capo avvolto in un foulard rosso. Sono atleti e atlete della nazionale egiziana, alloggiati al centro turistico "Il soffio" di Colledimezzo, proprio di fronte al bacino lacustre (profondità 80 metri) che da domani ospiterà le prove di canoa e canottaggio dei Giochi del Mediterraneo. Si respira ormai a pieni polmoni l'aria di questo grande evento sportivo internazionale, "conquistato" a fatica dal comprensorio del Sangro - si ricorderanno le titubanze iniziali di Pescante e la candidatura alternativa di Piediluco, in Umbria - ed al quale ci si aggrappa, in prospettiva, per un rilancio turistico del territorio. «Siamo convinti - sottolinea il vice sindaco di Pietraferrazzana, Pierino Liberatore - che i Giochi daranno finalmente la meritata visibilità alle bellezze di questa parte d'Abruzzo». E' notevole l'investimento su servizi e infrastrutture da parte di Provincia e Regione, grazie all'accordo di programma sottoscritto con Acea, Sangritana, la comunità montana Valsangro e i comuni di Colledimezzo, Bomba e Pietraferrazzana: 1 milione e 480 mila euro per la viabilità locale e le altre strutture. Ancora ieri ruspe e operai al lavoro per gli ultimi ritocchi ai circa 6 chilometri della "lungolago", la strada che costeggia lo specchio d'acqua, dalla quale si può ammirare un panorama mozzafiato e che offre un ampio colpo d'occhio sullo scenario delle gare: 2 mila metri, con partenza a Colledimezzo e arrivo a Bomba. «Siamo certi - dice Antonio Tamburrino, consigliere provinciale di Chieti e assessore alle Aree Interne della giunta uscente - che ci sarà un ritorno molto positivo in termini economici e di immagine. Si tratta per la maggior parte di opere che resteranno anche in seguito ed è stato molto importante realizzarle con il coinvolgimento di tutti gli enti interessati». Peccato per il "cantiere infinito" della galleria Spagone, chiusa al traffico dopo il terremoto del Molise del 2003 e che di fatto spezza in due la vicina superstrada Fondovalle Sangro, proprio tra i comuni di Bomba e Colledimezzo. L'Anas ha già appaltato i lavori, per un importo di 2 milioni e mezzo di euro, ma vista la complessità tecnica dell'intervento potrebbero essere necessari altri due anni prima della riapertura.
di MARCELLO GIANCRISTOFARO
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