Indoor-rowing è una disciplina nata dalla fusione tra canottaggio e fitness, dove il concetto di equipaggio viene riportato per la prima volta in palestra e dove tutti remano insieme a tempo di musica.
L'Indoor Rowing è un'incredibile ed entusiasmante disciplina nata dalla fusione tra canottaggio e fitness, dove il concetto di equipaggio viene riportato per la prima volta in palestra e dove, proprio come in una barca da canottaggio, tutti remano insieme a tempo di musica. Lo sport dell'Indoor Rowing è nato nel 1981, quando la CONCEPT 2 ha sviluppato il suo primo vogatore, l'Indoor Rower, una macchina che da subito si è diffusa come ottimo strumento di allenamento. Oggi, più che mai è il modello di riferimento per il canottaggio ed il fitness. La particolarità del vogatore Indoor Concept 2 risiede nel suo principio di funzionamento: la macchina dà resistenza in modo direttamente proporzionale alla forza impiegata dall'atleta.
L'Indoor Rowing non è semplicemente una forma di esercizio, è una disciplina sportiva per tenersi in forma, dove tutti i principali gruppi muscolari vengono coinvolti, in particolar modo le braccia, le gambe, il dorso, le spalle, l'addome ed i glutei. A questo si sommano i notevoli benefici cardiovascolari, attraverso il movimento naturale della vogata, che mantiene la flessibilità e protegge le articolazioni grazie ad un'azione priva di impatti.
La storia dell'Indoor-Rowing
Tutto iniziò ricercando la massima velocità... Quando Pete e Dick Dreissigacker, due fratelli ingegneri e canottieri olimpici statunitensi, lanciarono la Concept2, nel 1976, non pensavano certo, di produrre vogatori. Un membro della squadra olimpica statunitense del 1972, Dick Dreissigacker, tentava insieme a suo fratello più giovane, Pete, di qualificarsi per la squadra nazionale del 1976. Essendo entrambi ingegneri tecnici e canottieri, iniziarono ad applicare la tecnologia aerospaziale all'antichissimo remo di legno per cercare di ridurre i loro tempi di allenamento. Il loro primo tentativo era buono ma non abbastanza. Convinti, però, che la tecnologia usata per il loro remo fosse quella giusta, continuarono a migliorare il disegno ed un anno più tardi introdussero i Dreissigacker Racing Oars, remi in fibra di carbonio e legno per le imbarcazioni dei college, associazioni remiere e squadre nazionali. Da allora, i Dreissigacker Racing Oars, in versione più leggera, robusta ed efficiente, hanno portato imbarcazioni alla vittoria in ogni campionato mondiale ed in ogni gara olimpica, tanto che alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996, l'85% degli equipaggi li ha utilizzati. La stessa combinazione di passione e disegno tecnico fu applicata dai fratelli Dreissigacker quando si cimentarono nello studio di una macchina che gli consentisse di remare anche al coperto, in inverno, quando i fiumi sono ghiacciati e quindi impraticabili. È così che riuscirono ad arrivare alla creazione di un simulatore di remata: l'Indoor Rower Concept2, una macchina che da subito si diffuse come ottimo strumento di allenamento per molte squadre di canottaggio. A differenza dei remi, però, il vogatore Indoor Concept2 suscitò ben presto anche l'interesse di persone che non avevano mai remato in acqua. Da allora oltre 20 anni di ricerca sono stati dedicati alla realizzazione di un vogatore nella sua versione definitiva, una macchina che fornisce un workout completo, che riproduce perfettamente il gesto e la sensazione del canottaggio; che utilizza la resistenza ad aria creata da una ventola che raffigura esattamente la remata in acqua. Inoltre la macchina dispone di un sofisticato monitor -il PM2- che dà un riscontro istantaneo e preciso di ogni allenamento perché fornisce un riscontro dettagliato su ogni colpo. Si possono misurare i progressi in funzione della distanza coperta, ritmo, watt o calorie bruciate ed inoltre permette di visualizzare come la velocità media aumenta con il miglioramento della forza e della resistenza, perché il potenziamento è una parte importante di qualsiasi programma di allenamento. Il PM2 può essere utilizzato anche con l'interfaccia per cardiofrequenzimetro per visualizzare i battiti cardiaci durante l'allenamento. È un allenamento che dà l'opportunità di testarsi e di vivere l'emozione di una gara altamente competitiva.
Il Remoergometro
Il remoergometro è un "vogatore indoor", ovvero un attrezzo capace di simulare la tecnica di voga del "canottaggio a secco", laddove non ci sia possibilità di uscire in barca. Esso offre una resistenza proporzionale all'intensità della trazione, infatti funziona con la resistenza dell'aria: l'atleta, seduto su un carrello scorrevole proprio come in barca, tira un'impugnatura collegata ad una catena che mette in rotazione una ventola. Più forte si tira e più la ventola gira velocemente, opponendo maggiore resistenza per via dell'attrito con l'aria. Proprio come la resistenza dell'acqua è maggiore all'aumentare della velocità del passaggio dei remi e della imbarcazione.
Inoltre, sul remoergometro, agendo su una apposita leva si può regolare il flusso d'aria che attraversa la ventola, rendendo la tirata più o meno leggera; l'atleta può così trovare il giusto compromesso tra pesantezza e agilità della palata, analogamente a quanto si fa in barca agendo sulle varie regolazioni possibili.
L'accessorio fondamentale del remoergometro è il suo display computerizzato, tramite il quale è possibile osservare in tempo reale una numerosa serie di dati, come i metri percorsi, il tempo, il passaggio sui 500 metri, le calorie, e altro ancora, come ad esempio le pulsazioni cardiache se si collega il computer ad un cardiofrequenzimetro.
E' anche grazie a questo che il remoergometro ha trovato largo impiego, affiancando e a volte addirittura sopravanzando l'utilizzo delle classiche "vasche voga" presenti in tutti i club di canottaggio.
Con il remoergometro è infatti possibile valutare con precisione i progressi dell'allenamento e le differenze di potenza tra i vari atleti grazie al suo sistema computerizzato.
Tuttavia non è uno strumento molto utile per affinare la tecnica, che non è affatto fondamentale per il suo impiego, ed invece costituisce un elemento a volte determinante nello sport del Concept2.